Esine: la situazione di degrado lungo la via Crudète tra rifiuti e abbandono

La via Crudète di Esine, frazione Plemo, è diventata un simbolo di degrado urbano

La via Crudète di Esine, frazione Plemo, è diventata un simbolo di degrado urbano. Situata non lontano dal fiume Oglio e dalla stazione ferroviaria, questa strada, che dovrebbe essere un normale percorso cittadino, appare invece come una discarica a cielo aperto. Da oltre un anno i residenti e l’opposizione comunale, guidata dalla consigliera Raffaella Richini, denunciano il crescente accumulo di rifiuti su un’area privata, senza che l’amministrazione comunale abbia preso provvedimenti adeguati.

La situazione è stata segnalata più volte, ma l’intervento delle autorità appare quanto mai incerto. Inizialmente, le segnalazioni sono state effettuate in forma informale, ma con il tempo sono diventate ufficiali. Ad esempio, un primo messaggio di posta elettronica certificata (PEC), corredato di fotografie, è stato inviato al sindaco Emanuele Moraschini, al segretario comunale e agli agenti dell’Unione dei Comuni degli Antichi borghi di Vallecamonica. Nonostante ciò, la situazione non è migliorata. Recentemente, una seconda PEC ha documentato l’espansione dell’area di scarico dei rifiuti, che si è estesa ai margini di una strada pubblica, la via Crudète.

Raffaella Richini, con fermezza, ha espresso la sua frustrazione per l’inerzia delle istituzioni. «Nonostante l’invio di una seconda PEC, i rifiuti non sono ancora stati rimossi», ha dichiarato. «Questo dimostra una grande assenza da parte di chi dovrebbe far rispettare le regole». La consigliera critica aspramente la mancanza di risposte da parte dell’amministrazione comunale, definendo la situazione «vergognosa» e sottolineando l’indifferenza nei confronti di un problema che, se non affrontato con urgenza, continuerà a peggiorare.

La minoranza consiliare non si limita a lamentarsi ma propone soluzioni concrete. Oltre alla rimozione immediata dei rifiuti, la Richini suggerisce che le autorità ispezionino i sacchi abbandonati per cercare eventuali indizi che permettano di risalire ai responsabili del degrado. Un intervento mirato potrebbe non solo risolvere il problema immediato, ma anche avviare una procedura sanzionatoria contro chi viola le normative in materia di gestione dei rifiuti. Inoltre, la minoranza ha chiesto anche un intervento sul manto stradale, che appare estremamente danneggiato, con numerose buche che rappresentano un altro rischio per la sicurezza della zona.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Pesce siluro
Pescatori: “Specie fuori controllo, servono interventi urgenti per contenere la diffusione”...
Investimento da oltre 40 milioni lungo la A4 Brescia-Padova: 26 impianti, accumulo energetico e meno...
Via libera definitivo al progetto edilizio a Brescia: giudicata legittima l’azione del Comune e la...

Altre notizie