Venerdì pomeriggio, 4 aprile, un ragazzino di 14 anni residente a Quinzano d’Oglio è stato vittima di un brutale pestaggio da parte di quattro adolescenti più grandi, avvenuto alla fermata dell’autobus di Verolanuova, davanti al supermercato Conad. La violenza, scatenata da motivi personali legati alla gelosia, si è consumata sotto gli occhi dell’amico della vittima, rimasto impotente.
Secondo la ricostruzione dei fatti, il giovane frequentante la prima classe dell’Istituto Pascal di Manerbio, al termine delle lezioni si stava dirigendo verso casa in compagnia di un compagno. Dopo essere scesi dal pullman, hanno atteso un altro mezzo diretto a Quinzano, ma lì li aspettavano i quattro aggressori – un italiano e tre ragazzi di origine marocchina, tutti di uno o due anni più grandi.
L’aggressione sarebbe nata da una banale richiesta di un contatto Instagram, avanzata dal 14enne nei confronti di una ragazza, ex fidanzata di uno dei componenti del gruppo. Un gesto interpretato come una provocazione, sufficiente – secondo gli aggressori – a giustificare la violenza.
Calci, pugni e spintoni: il ragazzo è stato assalito senza possibilità di difendersi. Nonostante la corporatura robusta, ha scelto di non reagire, si è accovacciato e ha tentato di proteggersi coprendosi il volto con le braccia, mentre gli aggressori infierivano su di lui. Nessun adulto era presente per intervenire.
Dopo l’aggressione, il ragazzo è riuscito a rientrare a casa, dolorante e con ematomi su volto, torace e gambe. La madre, una cittadina italiana di origine ucraina regolarmente impiegata in un Comune della zona, lo ha accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale di Manerbio, dove è stato sottoposto a Tac e curato per le ferite riportate. I medici lo hanno dimesso con una prognosi di cinque giorni, consigliando il riposo prima del ritorno a scuola previsto per la settimana successiva.
La vicenda ha scosso profondamente la famiglia. La madre ha presentato denuncia ai carabinieri, determinata a ottenere giustizia e a impedire che simili episodi di bullismo e violenza tra giovanissimi si ripetano. Le indagini ora sono in mano alle forze dell’ordine, che dovranno accertare le responsabilità dei quattro adolescenti coinvolti nell’aggressione.