L’Unione Europea si impegna a smorzare le tensioni commerciali con gli Stati Uniti, puntando a proteggere agricoltori, produttori e consumatori dai danni provocati dai dazi. È questo il messaggio lanciato dal commissario europeo all’Agricoltura e allo Sviluppo rurale, Christophe Hansen, nel corso della sua prima visita a Vinitaly, dove è intervenuto su invito del ministro italiano dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida.
«Tenteremo in ogni modo la de-escalation delle tensioni commerciali con gli Usa», ha dichiarato Hansen, sottolineando che i dazi penalizzano entrambe le economie, alimentando l’inflazione. L’auspicio del commissario è che, in un contesto politico più favorevole, possa prevalere «il buon senso» per tornare a una cooperazione efficace tra le due sponde dell’Atlantico.
Nel corso dell’intervento, Hansen ha illustrato le principali linee guida della diplomazia agroalimentare europea, che include nuove aperture commerciali verso mercati ad alto potenziale come l’India e il blocco del Mercosur. Tra gli impegni già calendarizzati, è previsto per giugno un viaggio istituzionale in Giappone con una delegazione di produttori UE, per rafforzare le relazioni in un mercato considerato maturo e ricettivo verso l’enogastronomia europea.
Il Commissario ha inoltre espresso ottimismo sull’iter di approvazione del nuovo “Pacchetto Vino”, un insieme di misure destinate a semplificare la promozione internazionale del settore. «Spero che l’approvazione arrivi entro l’autunno», ha detto Hansen, rimarcando la volontà della Commissione europea di supportare un comparto strategico per l’economia agricola del continente.
Accanto a Hansen, per la prima volta nella storia di Vinitaly, anche il commissario europeo per la Salute e il Benessere degli Animali, Olivér Várhelyi, a conferma della centralità dell’evento veronese come piattaforma di confronto istituzionale internazionale. Insieme, i due rappresentanti dell’UE hanno incontrato Federico Bricolo e Adolfo Rebughini, rispettivamente presidente e direttore generale di Veronafiere, per discutere di dinamiche di mercato e strategie per l’internazionalizzazione del vino europeo.
Al centro del dialogo, le nuove sfide del settore vitivinicolo: sostenibilità, semplificazione normativa e apertura di nuovi mercati sono stati identificati come pilastri su cui costruire il futuro. La presenza congiunta dei due commissari ha rafforzato l’immagine di Vinitaly non solo come fiera di riferimento per il business, ma anche come hub di dialogo politico ed economico tra l’Europa, i ministeri e le imprese del settore.