Il freddo abbandona definitivamente il Nord Italia, aprendo la strada a giornate più miti e soleggiate, almeno fino al prossimo fine settimana. Già da oggi, 10 aprile, il clima si mostra più mite grazie allo spostamento delle correnti artiche verso i Balcani e al rafforzamento dell’alta pressione sull’Europa occidentale, che garantirà tempo stabile fino a sabato 12 aprile.
Le temperature sono destinate a risalire progressivamente, con massime che toccheranno i 20 gradi già da venerdì e che potranno raggiungere anche i 21-22°C sabato, nonostante un aumento della nuvolosità. Il rischio di gelate notturne, temuto nei giorni scorsi per le colture in fioritura, sembra ormai scongiurato.
Ma il tempo stabile avrà vita breve. Da domenica 13 aprile è previsto un peggioramento: un sistema perturbato, in arrivo dalla penisola iberica, porterà con sé nubi compatte, venti di libeccio e un deciso calo delle temperature, con massime in discesa fino a 16°C. Le prime piogge faranno la loro comparsa nel tardo pomeriggio di domenica, preludio a un lunedì 14 decisamente perturbato, con precipitazioni diffuse e persistenti soprattutto nelle ore mattutine.
La fase instabile proseguirà anche martedì 15 e mercoledì 16 aprile, quando si attendono piogge intermittenti, temporali pomeridiani e cieli molto nuvolosi. Si stima che, nell’arco dei tre giorni, potranno cadere tra i 30 e i 40 millimetri di pioggia, un quantitativo consistente, ma in linea con la media mensile di aprile. Un miglioramento delle condizioni meteo è atteso solo a partire da giovedì 17 aprile, con cieli più sgombri e una progressiva attenuazione del maltempo.
Il 2025 conferma un andamento molto piovoso nel primo trimestre dell’anno, con valori pluviometrici quasi doppi rispetto alla media storica, come già osservato anche nel 2024. Un quadro opposto rispetto a primavere siccitose come quella del 2023, quando città come Brescia non registrarono precipitazioni tra gennaio e fine aprile.
La variabilità di aprile è ben documentata: secondo i dati storici, la media mensile di pioggia per Brescia si attesta tra i 60 e i 65 millimetri, con oscillazioni estreme che hanno visto solo 2 mm nel 2007 e quasi 125 mm nel 2002. Negli ultimi dieci anni, la siccità invernale e primaverile si è però fatta sentire con maggiore frequenza, rendendo il monitoraggio climatico un tema sempre più centrale per l’agricoltura e la gestione delle risorse idriche.