Ha ceduto alla tentazione di unirsi agli amici per fumare uno spinello, ma la fuga è stata di breve durata. A Brescia, un ragazzo sottoposto agli arresti domiciliari è stato rintracciato dalla Squadra mobile mentre si era allontanato da casa, infrangendo le condizioni stabilite dal tribunale.
L’episodio si è verificato nei giorni scorsi, quando il ragazzo ha deciso di evadere per qualche ora con l’intenzione di fumare una canna in compagnia. Ma l’allontanamento è stato notato dagli agenti, che lo hanno immediatamente intercettato e tratto in arresto. La misura degli arresti domiciliari, evidentemente sottovalutata, è stata così trasformata in custodia cautelare in carcere, dopo la convalida dell’arresto in sede di processo per direttissima.
Non si tratta del suo primo guaio con la giustizia. Il giovane era già stato arrestato poche settimane prima, nell’ambito di una vasta operazione delle forze dell’ordine contro la criminalità giovanile a Brescia. L’indagine, che aveva portato a sette arresti e ventidue indagati, aveva messo sotto la lente della Procura una serie di episodi di violenza avvenuti tra giugno 2024 e gennaio 2025. Le accuse comprendevano rapine, aggressioni e persino tentato omicidio, con teatro principale le zone della stazione ferroviaria e del centro storico del capoluogo.
La vicenda evidenzia ancora una volta le difficoltà nella gestione delle misure alternative alla detenzione per soggetti considerati socialmente a rischio. In questo caso, il giovane ha dimostrato scarsa consapevolezza delle conseguenze delle proprie azioni, aggravando la propria posizione giudiziaria con una leggerezza che gli è costata cara.
Le autorità continuano a monitorare con attenzione i soggetti coinvolti in quella maxi-inchiesta, al fine di prevenire ulteriori episodi di violenza urbana e garantire sicurezza alla cittadinanza. Intanto per il protagonista di questa fuga imprudente si aprono le porte del carcere, con un possibile inasprimento delle misure a suo carico.