È stato il sistema di videosorveglianza a fornire l’indizio decisivo ai Carabinieri per risalire all’identità dei due responsabili di un furto aggravato, avvenuto all’interno dell’alloggio del custode di un’azienda a Bagnolo Mella. I militari, analizzando le immagini registrate, sono riusciti a collegare i volti alle persone coinvolte, procedendo rapidamente con l’arresto.
La vicenda è iniziata quando una donna di 40 anni, che era stata precedentemente ospitata nella casa del custode, ha deciso di tornare per recuperare alcuni effetti personali. Si è fatta accompagnare da un amico, un uomo di origini senegalesi. Una volta arrivati sul posto, i due hanno infranto il vetro di una finestra per introdursi nell’abitazione. All’interno hanno trovato due fucili legalmente detenuti, che hanno prelevato prima di allontanarsi.
Le armi sottratte sono state successivamente rinvenute dai Carabinieri in un’abitazione abbandonata situata nelle vicinanze della residenza dell’uomo coinvolto. Questo dettaglio ha confermato il legame tra i due sospettati e la responsabilità del furto, aggravando la loro posizione giudiziaria.
I due sono stati sottoposti a giudizio con rito direttissimo. La donna ha scelto di patteggiare, ottenendo una condanna a un anno e dieci mesi. Diversa la sorte per il suo complice, che ha optato per il rito abbreviato: è stato assolto al termine del procedimento.