Allarme ambientale a Flero: camion con rifiuti pericolosi perde liquidi oleosi sulla strada

Un episodio potenzialmente dannoso per l’ambiente si è verificato a Flero, in via Don Milani, dove un camion contenente rifiuti speciali ha perso una sostanza oleosa sulla sede stradale

Un episodio potenzialmente dannoso per l’ambiente si è verificato a Flero, in via Don Milani, dove un camion contenente rifiuti speciali ha perso una sostanza oleosa sulla sede stradale. Il veicolo era parcheggiato nei pressi della sede del Cosp, ma dal cassone ha cominciato a fuoriuscire un fluido denso e scuro, che si è riversato sull’asfalto fino a raggiungere una caditoia delle acque piovane. L’arrivo di forti piogge, previsto per le prossime ore, potrebbe amplificare il rischio di contaminazione delle falde acquifere e mettere a repentaglio l’attività del depuratore comunale.

Secondo le prime informazioni, il mezzo trasportava rifiuti derivanti da lavorazioni meccaniche, nello specifico polveri e sfridi di alluminio provenienti da operazioni di tornitura e fresatura. La sostanza fuoriuscita sarebbe un lubrirefrigerante, comunemente conosciuto come “acqua chimica”, un fluido impiegato per il raffreddamento degli utensili durante la lavorazione dei metalli. Si tratta di un composto a base di olio emulsionabile in acqua, altamente inquinante se disperso nell’ambiente.

A seguito della perdita del materiale contaminante, è intervenuta tempestivamente la Polizia Locale di Flero, che ha isolato l’area e segnalato l’accaduto alle autorità competenti. Anche il Comando dei Carabinieri Forestali ha preso parte all’operazione: i militari hanno prelevato campioni del liquido per eseguire le analisi chimiche e valutare la pericolosità effettiva della sostanza. Contestualmente, sono stati impiegati prodotti assorbenti per limitare il più possibile la diffusione del fluido verso il suolo e le acque sotterranee.

Il caso ha fatto scattare un campanello d’allarme per la sicurezza ambientale locale. In attesa degli esiti delle analisi, resta alta la preoccupazione per le possibili conseguenze che una dispersione più ampia del liquido potrebbe causare. Il timore principale riguarda l’inquinamento delle falde e l’eventuale compromissione del funzionamento del depuratore, con effetti potenzialmente estesi sull’intero ecosistema della zona.

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