Secondo le statistiche meteorologiche, maggio è storicamente uno dei mesi più piovosi dell’anno nella Pianura Padana. I dati dell’Istituto Pastori, riferiti al periodo 1961-1990, lo confermano: con una media di 112,4 millimetri di precipitazioni, maggio guida la classifica dei mesi più umidi. Temporali, piogge e rovesci non sono quindi eccezioni, bensì parte integrante del tipico andamento stagionale. Il ritorno dell’instabilità, atteso nei prossimi giorni, non rappresenta un’anomalia, ma piuttosto un ritorno alla norma climatica.
In molti parlano di “primavera impazzita”, ma la verità è meno sorprendente: l’unico vero elemento anomalo è il caldo registrato in questi primi giorni di maggio. Correnti fresche e instabili, invece, sono più che normali in questo periodo dell’anno. Le fluttuazioni del tempo, con alternanza di sole e pioggia, definiscono la primavera padana molto più della stabilità tipica di altre stagioni. In sintesi, ciò che stiamo per vivere è la primavera nella sua forma più autentica.
Il mese di maggio è iniziato con valori decisamente sopra la media. Sulla pianura bresciana, le temperature massime hanno raggiunto e in alcuni casi superato i 30°C. Tra i dati più significativi, spiccano i +30,6°C rilevati dalla stazione di Fornaci e i +30,3°C di Barbariga, contro una media stagionale che si aggira intorno ai +22°C. Tuttavia, parlare di record sarebbe impreciso: in passato si sono registrate impennate termiche anche superiori, come nel maggio 2003, quando a Brescia si toccarono i +33°C. Ciò non toglie che la situazione attuale sia particolarmente degna di nota.
Il caldo anomalo non durerà a lungo. Le previsioni indicano che a partire da domani il tempo subirà un cambiamento progressivo. Dopo una giornata dai due volti — mattinata stabile seguita da nubi e piogge in serata — l’instabilità sarà sempre più marcata. Le precipitazioni, inizialmente localizzate sui rilievi, contribuiranno a una sensibile diminuzione delle temperature. Lunedì 5 maggio segnerà un vero e proprio spartiacque: minime e massime in calo e ritorno della variabilità, con piogge frequenti e cieli coperti.
I modelli meteorologici anticipano una settimana caratterizzata da tempo variabile, con instabilità diffusa e temperature più in linea con le medie stagionali. Sarà il momento di mettere da parte gli abiti estivi e tenere gli ombrelli a portata di mano. Dopo l’eccezionale inizio di maggio, il clima padano sembra intenzionato a rientrare nei ranghi della consueta primavera: né troppo fredda, né troppo calda, ma sempre imprevedibile.