Il primo trimestre del 2025 si apre con un incremento significativo delle ore di cassa integrazione nel settore industriale di Brescia, registrando un +29,7%. Questo dato riflette in parte la natura profondamente manifatturiera del territorio, che rimane il motore produttivo della provincia. In controtendenza, il ricorso alla cassa integrazione è diminuito in edilizia (-46,7%) e nel commercio (-45,1%), comparti che rappresentano una porzione più contenuta della forza lavoro locale.
Analizzando il contesto lombardo, i dati forniti dalla Uil Lombardia mostrano un panorama eterogeneo. Tra gennaio e marzo 2025, alcune province come Milano (-13,1%), Cremona (-42,5%) e Mantova (-10%) hanno visto una riduzione delle ore autorizzate. Al contrario, Lodi ha segnato un’impennata del +233% (pur rimanendo ultima per ore totali), seguita da Monza e Brianza (+66,6%) e Pavia (+51,5%). Crescite si sono registrate anche nelle altre province lombarde, sebbene con intensità diverse.
Il dato che desta maggiore attenzione è l’aumento complessivo del 26,9% delle ore di cassa integrazione autorizzate a Brescia nel primo trimestre del 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024. Questo incremento risulta superiore alla media regionale (+20,3%), ma inferiore al dato nazionale (+31,2%). In termini assoluti, sono state erogate 7.174.517 ore di cassa integrazione (di cui 4.536.774 ordinarie e 2.013.026 straordinarie), coinvolgendo 12.843 lavoratori, contro i 10.121 dell’anno precedente.