Smart City Index 2025: Bologna, Milano e Torino le città più intelligenti d’Italia

Trento guida tra le città medie, Brescia si distingue per la transizione ecologica. Cresce l’impegno urbano grazie al PNRR

L’Italia accelera sulla strada dell’innovazione urbana con Bologna, Milano e Torino sul podio dello Smart City Index 2025 di EY, giunto alla sua settima edizione. L’indice, che valuta il livello di “smartness” di 109 capoluoghi italiani, si basa su 323 indicatori suddivisi tra “Readiness” e “Comportamenti dei cittadini”, per fotografare l’evoluzione delle città italiane in chiave digitale, ecologica e inclusiva.

Il podio delle smart cities italiane

Bologna conquista la vetta assoluta, seguita da Milano e Torino, città che confermano una leadership consolidata, seppur con ruoli invertiti rispetto alle passate edizioni. Milano, che nel 2018 era al primo posto, scivola al secondo, ma si distingue ancora una volta per la transizione digitale, ambito in cui guida la classifica nazionale.

Completano la top 10: Venezia, Roma, Trento, Cagliari, Modena, Reggio Emilia e Firenze. Si tratta in gran parte di città metropolitane e medie che dimostrano come l’innovazione urbana non sia esclusiva dei grandi centri, ma possa attecchire anche in realtà di dimensioni contenute.

Città medie protagoniste della transizione ecologica

Tra le città di medie dimensioni, Trento si conferma la più smart, davanti a Modena, Reggio Emilia, Bergamo e Brescia. L’attenzione alla transizione ecologica è la chiave del loro successo, grazie all’investimento in colonnine per veicoli elettrici, piste ciclabili e sistemi di bike-sharing.

In questa categoria, Brescia si piazza al quinto posto tra le città medie e al terzo nella classifica nazionale per transizione ecologica, preceduta solo da Bergamo e Venezia. La performance ecologica italiana si fonda sulla promozione delle energie rinnovabili, la mobilità sostenibile e la salvaguardia del verde urbano.

Milano prima nella transizione digitale

Il primato digitale va a Milano, seguita da Bologna, Roma, Torino e Reggio Emilia. Le città metropolitane mostrano un balzo del 22,7% nella “Readiness” digitale rispetto al 2022, segno di una crescente maturità nell’offerta di servizi online, infrastrutture tecnologiche e accesso a dati pubblici. Questo sviluppo è stato fortemente sostenuto dagli investimenti legati al PNRR.

Inclusione sociale: Bologna al vertice

L’inclusione sociale, che analizza l’accessibilità ai servizi, la coesione e la partecipazione civica, vede Bologna ancora una volta in testa, grazie all’alto livello di digital engagement e spesa sociale. Seguono Trieste, Pordenone, Modena e Cagliari. Anche città di medie e piccole dimensioni come Trento e Pavia mostrano ottime performance, dimostrando che l’attenzione al fattore umano è trasversale e non dipende esclusivamente dalla scala urbana.

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