È stato sottoposto agli arresti domiciliari il 21enne italiano indagato per una truffa aggravata commessa lo scorso gennaio ai danni di un’anziana. L’ordinanza di misura cautelare, emessa dal Gip di Brescia su richiesta della Procura della Repubblica, è stata eseguita dalla Polizia di Stato nelle scorse ore. Le accuse sono gravi e circostanziate: il giovane si sarebbe reso responsabile di un inganno ben congegnato per appropriarsi di denaro e oggetti preziosi.
Il raggiro ha avuto luogo il 21 gennaio, quando l’anziana è stata contattata telefonicamente da un uomo, al momento non identificato, che si è spacciato per un appartenente all’Arma dei Carabinieri. L’interlocutore ha riferito che il nipote della donna era stato coinvolto in un incidente stradale e che, per evitare conseguenze legali, era necessario versare immediatamente una somma all’assicurazione. Poco dopo, un complice si è presentato a casa della vittima per ritirare il denaro e i beni richiesti.
Ingannata dalla finta emergenza e preoccupata per il nipote, la donna ha consegnato 600 euro in contanti e vari gioielli in oro, per un valore complessivo stimato in circa 25mila euro. Solo successivamente, rendendosi conto dell’inganno, ha sporto denuncia alle forze dell’ordine.
Le indagini, avviate immediatamente dalla Squadra Mobile, hanno permesso di ricostruire nel dettaglio le fasi della truffa. Attraverso una serie di accertamenti, gli inquirenti sono riusciti a identificare il presunto truffatore, poi riconosciuto anche dalla vittima. Grazie al lavoro degli investigatori, è stato possibile raccogliere elementi sufficienti per ottenere l’applicazione della misura cautelare.