Le principali cause di morte a Brescia: più longevi rispetto alla media nazionale

Malattie cardiovascolari e tumori restano le principali cause di decesso, ma nella provincia si muore meno rispetto al resto della Lombardia e d’Italia

La provincia di Brescia si conferma un territorio più “longevo” rispetto alla media regionale e nazionale. Lo dicono i dati Istat relativi al 2022, che mostrano numeri di mortalità inferiori sia alla Lombardia che all’intero Paese. Con 12.856 decessi registrati, il quoziente di mortalità bresciano si attesta a 102,42 morti ogni 10mila abitanti, con un tasso standardizzato di 82,62. Valori che risultano migliori rispetto alla Lombardia, che ha fatto segnare un quoziente di 112,05 e un tasso di 84,98, e ancor più rispetto alla media italiana (121,72 e 90,41).

Malattie del cuore e tumori le prime cause di morte
Come nel resto della penisola, le patologie cardiovascolari si confermano la principale causa di decesso a Brescia: nel 2022 hanno provocato 3.655 morti. Tra queste, 1.134 sono attribuite a malattie ischemiche del cuore, di cui 409 per infarto miocardico. Seguono a breve distanza i tumori, con 3.433 decessi, una cifra che sottolinea il forte impatto oncologico sulla salute pubblica. La fascia oncologica più colpita riguarda le neoplasie del polmone, del colon-retto e della mammella.

Il “killer” silenzioso: malattie croniche e respiratorie
Nonostante il calo generale della mortalità, esiste una componente meno evidente ma altrettanto pericolosa: le malattie cronico-degenerative e respiratorie. Le prime, come il diabete e le patologie neurologiche, rappresentano un carico crescente con l’invecchiamento della popolazione. Le seconde, spesso aggravate da fattori ambientali e inquinamento, sono responsabili di un numero crescente di decessi, anche se in numeri inferiori rispetto alle patologie cardiache e oncologiche.

Dove si muore di meno
All’interno della stessa provincia, le zone dove si registrano tassi di mortalità inferiori sono quelle con maggiore accesso ai servizi sanitari e con una qualità ambientale più elevata. I comuni della fascia pedemontana e alcune aree della Franciacorta risultano tra le più virtuose. Qui l’aspettativa di vita risulta più alta, complice anche una maggiore attenzione agli stili di vita e alla prevenzione.

La narrazione negativa smentita dai numeri
Spesso si dipinge un quadro fosco della salute pubblica locale, alimentato da generalizzazioni e allarmismi. Tuttavia, i dati mostrano una realtà diversa: a Brescia si vive più a lungo e si muore meno frequentemente rispetto a quanto accade in altri territori. Questo grazie a un sistema sanitario territoriale capillare e a una rete di prevenzione che continua a dare risultati positivi.

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