Un incubo quotidiano durato oltre un anno, fatto di minacce, violenze e pressioni psicologiche. È quanto ha dovuto sopportare un uomo di 50 anni, disabile al 100%, residente in un alloggio popolare di Villa Carcina, nel Bresciano. A perseguitarlo sarebbe stato un 44enne, suo ex coinquilino, ora accusato di stalking, violenza privata e lesioni personali.
I due, entrambi noti ai servizi sociali del Comune valtrumplino, avevano in passato condiviso l’abitazione. Dopo la separazione, tuttavia, la convivenza lasciata alle spalle si è trasformata in una campagna di molestie e intimidazioni, che ha richiesto numerosi interventi da parte dei carabinieri nel corso dell’ultimo anno.
La misura cautelare e l’arresto
Nella giornata di giovedì, su disposizione del giudice, i militari si sono presentati alla porta del 44enne per notificargli una misura di allontanamento dall’abitazione della vittima. L’uomo si è però rifiutato di ottemperare all’ordine, rendendo necessario l’arresto immediato.
Udienza e perizia psichiatrica
Nella mattinata successiva, l’indagato è stato condotto davanti al giudice per l’udienza di convalida con rito direttissimo. Il suo legale ha chiesto tempi supplementari per preparare la difesa e ha ottenuto l’autorizzazione a una perizia psichiatrica sul proprio assistito. Il procedimento giudiziario riprenderà nel mese di novembre, in attesa dei risultati dell’esame clinico.
Violenza in ambito abitativo e fragilità sociale
Il caso di Villa Carcina riporta l’attenzione sul delicato tema della convivenza forzata nei contesti di edilizia popolare, dove le fragilità personali e sociali possono degenerare in dinamiche pericolose. In questo caso, la vittima – un uomo già provato dalla disabilità – ha vissuto un prolungato stato di intimidazione, aggravato dall’impossibilità di difendersi autonomamente.
La misura dell’allontanamento, disattesa dal 44enne, rappresenta uno strumento fondamentale di protezione, ma il suo mancato rispetto evidenzia la necessità di interventi tempestivi e di controllo per garantire reale sicurezza a soggetti in condizioni di vulnerabilità.