Ancora una truffa legata alle false locazioni immobiliari, questa volta a Montichiari. Vittima del raggiro, un cittadino di origine marocchina che nei giorni scorsi è stato ingannato da un finto annuncio per un appartamento in affitto pubblicato in via Mantova, nella cittadina bresciana.
L’inserzione, apparentemente credibile, riportava un numero di cellulare da contattare per ottenere maggiori dettagli sull’immobile. Dopo aver preso contatto con una presunta proprietaria, descritta come una donna dalla voce gentile e rassicurante, l’uomo è caduto in una delle più comuni trappole online: quella della casa fantasma.
Durante i primi scambi, l’interlocutrice ha fornito documenti e richiesto a sua volta l’invio dei dati personali del potenziale inquilino, oltre all’IBAN di una carta Postepay intestata a suo nome. Successivamente, la truffatrice ha preteso il versamento anticipato delle mensilità d’affitto a titolo di garanzia, convincendo la vittima a trasferire complessivamente la somma di 4.500 euro, in più tranche.
Solo dopo aver effettuato i pagamenti, l’uomo ha capito di essere stato truffato, non riuscendo più a contattare la finta proprietaria e realizzando che l’appartamento pubblicizzato non era mai stato disponibile. A quel punto ha sporto denuncia presso la stazione dei carabinieri di Montichiari, che hanno immediatamente avviato gli accertamenti.
Grazie all’analisi dei dati bancari e della documentazione fornita, i militari sono risaliti in breve tempo all’identità della truffatrice. Si tratta di una donna italiana residente a Como, già nota alle forze dell’ordine per episodi simili. È stata deferita all’autorità giudiziaria con l’accusa di truffa aggravata.
Il caso riaccende l’attenzione sulle truffe immobiliari online, che sfruttano la necessità di trovare una casa a prezzi vantaggiosi per raggirare ignari cittadini. Le forze dell’ordine raccomandano di non effettuare mai pagamenti anticipati senza avere verificato di persona l’immobile e l’identità del proprietario, e invitano chiunque sospetti di essere vittima di frode a denunciare immediatamente l’accaduto.