Un bambino di 10 anni ha accusato un malore molto serio nel primo pomeriggio di mercoledì, durante una gita in piscina con il gruppo del grest parrocchiale a Torre de’ Picenardi, in provincia di Cremona. Il piccolo, residente a Canneto sull’Oglio (Mantova), si è accasciato improvvisamente in acqua e ha perso conoscenza, finendo sott’acqua sotto gli occhi attoniti di coetanei, educatori e bagnini.
L’incidente è avvenuto intorno alle 14, nelle ore centrali della giornata, mentre il gruppo partecipava a una gita ricreativa presso l’impianto “Summertime”. L’intervento tempestivo dei soccorritori presenti in struttura ha consentito di recuperare immediatamente il bambino e iniziare le manovre salvavita: è stato eseguito il massaggio cardiaco e utilizzato il defibrillatore disponibile in loco.
Una volta stabilizzato sul posto, il bambino è stato affidato ai sanitari giunti con ambulanza e automedica. Vista la gravità della situazione, è stato richiesto l’intervento dell’elisoccorso di Brescia, che ha effettuato il trasferimento in codice rosso all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Qui il minore è attualmente ricoverato in Rianimazione, intubato e monitorato costantemente. Le sue condizioni sono giudicate stabili, ma restano critiche e non è ancora fuori pericolo.
Secondo quanto riferito, il malore si sarebbe manifestato senza alcun segnale premonitore, e le cause sono ancora da chiarire. Al momento non sono emersi elementi che possano far pensare a una dinamica traumatica o accidentale legata all’attività in piscina.
Il dramma ha scosso profondamente il gruppo parrocchiale e la comunità mantovana, dove il bambino vive con la famiglia. Presente alla gita anche parte della sua famiglia: il fratello e la sorella hanno assistito alla scena, così come gli educatori e i compagni, tutti rimasti profondamente provati.
Le amministrazioni comunali di Canneto sull’Oglio e Torre de’ Picenardi hanno espresso pubblicamente la propria solidarietà alla famiglia, unendosi al cordoglio e all’attesa che tiene tutti col fiato sospeso. Intanto, amici, conoscenti e cittadini si sono stretti attorno ai genitori, manifestando vicinanza e speranza per una pronta ripresa.
Le autorità sanitarie e le forze dell’ordine stanno raccogliendo informazioni per accertare con precisione quanto accaduto, ma non risultano al momento profili di responsabilità a carico della struttura. L’attenzione ora è tutta rivolta all’evoluzione clinica del bambino, che continua a lottare in un reparto specialistico d’eccellenza.