Il nuovo Bonus Mamme, approvato dal Consiglio dei Ministri il 20 giugno, si rivolge alle madri lavoratrici con almeno due figli a carico, fino al compimento del diciottesimo anno del figlio più piccolo. Possono richiederlo le donne impiegate con contratto a tempo determinato, autonome o libere professioniste, a condizione che il loro reddito annuo non superi i 40mila euro. Le lavoratrici a tempo indeterminato, invece, continueranno a beneficiare dell’esonero contributivo fino a un massimo di 3.000 euro l’anno.
Il bonus, erogato dall’INPS e non più dai datori di lavoro, consiste in 480 euro annuali, equivalenti a 40 euro al mese per 12 mesi, ma sarà versato in un’unica soluzione a dicembre 2025. La somma è netta e non imponibile, quindi non soggetta a tassazione né ai fini fiscali né contributivi. Il provvedimento è stato inserito all’interno del decreto Omnibus come misura di sostegno diretto alle madri in situazioni lavorative più fragili.
Per garantire l’erogazione del bonus, il governo ha deciso di incrementare i fondi a disposizione, aggiungendo 180 milioni di euro agli stanziamenti iniziali. Il totale delle risorse disponibili raggiunge così 480 milioni di euro, destinati a sostenere il lavoro femminile e la genitorialità, con un’attenzione particolare alle famiglie numerose e alle donne fuori dal perimetro del lavoro stabile.
Al momento, il testo del provvedimento non è ancora stato pubblicato, quindi non è possibile inoltrare domanda. Le modalità operative verranno comunicate con l’entrata in vigore del decreto. Tuttavia, è già certo che le domande dovranno essere inviate direttamente all’INPS, superando la precedente procedura che prevedeva l’intermediazione del datore di lavoro.