Concesio, varato il ponte sul Mella: tappa chiave per il raccordo autostradale della Valtrompia

Posata l’ultima trave da 65 tonnellate: ora il collegamento tra San Vigilio e Codolazza è realtà

È stato completato il varo della campata centrale del viadotto sul fiume Mella, una delle opere più simboliche e strategiche dell’intero progetto del raccordo autostradale della Valtrompia. Nella mattinata di sabato 28 giugno, a Concesio, è stata infatti posata l’ultima trave in acciaio corten del ponte, con un peso di 65 tonnellate, segnando un primo spartiacque concreto nei lavori e dando forma a un collegamento destinato a facilitare non solo il transito interno al cantiere, ma anche il futuro della mobilità dell’intera area.

Il ponte collega l’abitato di San Vigilio con l’area della Codolazza, lungo il tracciato del nuovo raccordo. Come ha spiegato Sergio Bloise, direttore dei lavori per Anas, l’infrastruttura sarà fondamentale nella logistica interna, permettendo lo spostamento dei materiali da e verso la galleria senza gravare sulla viabilità esistente. Una necessità, questa, ancora più urgente considerando che la Valtrompia registra livelli di traffico paragonabili a quelli di alcune autostrade italiane.

Il progetto, curato da Salc su incarico di Anas, prevede un tracciato che parte dalla strada provinciale 19, in zona San Vigilio, per poi dirigersi verso nord fino alla Codolazza. Da lì, il percorso proseguirà nella galleria naturale di Villa Carcina, all’interno della quale verrà realizzato uno svincolo per Sarezzo, prima di dirigersi verso Lumezzane attraverso la nuova bretella, che si connetterà alla strada provinciale 3 tramite una rotonda.

Il ponte rappresenta anche un forte simbolo per il territorio, come sottolineato dagli imprenditori locali presenti al varo. Per Franco Gussalli Beretta, si tratta del primo passo concreto verso una mobilità più efficiente e sicura, con benefici diretti sul sistema economico valtrumplino. Luciano Cropelli ha invece evidenziato il valore strategico dell’opera anche in chiave sociale e demografica, in un momento in cui le valli rischiano lo spopolamento: migliorare l’accessibilità e la viabilità è essenziale per mantenere vive le comunità e sostenere servizi fondamentali come scuola, sanità e lavoro.

Il cronoprogramma dei lavori prevede ora test strutturali e l’avanzamento sulla galleria, ma la conclusione del ponte consente di accelerare molte delle fasi successive. Resta tuttavia da chiarire il tema della copertura dei costi extra, uno degli ultimi nodi economici da sciogliere per garantire la piena realizzazione dell’opera nei tempi previsti.

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