Nel solo mese di giugno 2025, il sistema trasfusionale del Bresciano ha registrato un calo significativo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: sono state raccolte 4.569 unità contro le 4.672 del 2024, con un saldo negativo pari a -2,2% (103 sacche in meno). Un dato che, se non invertito, rischia di mettere sotto pressione l’intera rete ospedaliera durante un periodo già critico per le emergenze estive.
La situazione è particolarmente delicata per alcuni gruppi sanguigni fondamentali. Le scorte di 0 positivo sono inferiori del 25% rispetto al livello ideale, mentre per lo 0 negativo il deficit tocca il -40%. Ancora più marcato il calo dell’A positivo, con una flessione del 45%. Questi dati rappresentano una criticità concreta per la gestione quotidiana delle emergenze e delle terapie trasfusionali nei pazienti cronici.
Con l’arrivo dell’estate, le donazioni fisiologicamente diminuiscono a causa delle vacanze, ma il bisogno di sangue non segue lo stesso andamento stagionale. Germana Zana, direttrice sanitaria dell’Avis provinciale di Brescia, sottolinea: “Noi andiamo in vacanza, ma le patologie nei pazienti non fanno altrettanto. Il nostro territorio è anche meta turistica, per cui il rischio di incidenti e traumi resta elevato.”
Francesco Piovani, presidente dell’Avis provinciale, invita tutti i donatori a compiere un gesto concreto prima di partire: “Donare sangue prima delle ferie è un modo semplice ma essenziale per contribuire al benessere collettivo. È un gesto che consente di partire con la soddisfazione di aver fatto la propria parte.” Un appello che viene rivolto anche ai dirigenti delle sezioni locali, affinché incoraggino attivamente i propri iscritti a partecipare.
Nel primo semestre del 2025, le unità di sangue raccolte in provincia di Brescia sono state 27.799, contro le 28.035 dello stesso periodo del 2024: una differenza di 236 sacche, pari a un calo dello 0,8%. Sebbene i 12 centri di raccolta gestiti direttamente dall’Avis provinciale siano rimasti in linea con le aspettative, la chiusura temporanea della sede di Gardone Valtrompia (per lavori in corso presso l’ospedale) ha avuto un impatto significativo sull’andamento generale.