Momenti di apprensione nel pomeriggio di lunedì 15 luglio a Salò, dove un turista danese di 34 anni in evidente stato di alterazione alcolica è sbarcato in tutta fretta dal natante su cui viaggiava, generando allarme tra i presenti sul lungolago Zanardelli. L’uomo faceva parte di una comitiva di giovani stranieri in gita sul lago di Garda, a bordo di tre piccoli motoscafi.
La segnalazione, arrivata poco dopo le 16, ha attivato immediatamente la macchina dei soccorsi. Sul posto sono giunte in pochi minuti un’ambulanza dei Volontari del Garda e un’auto medica, che hanno provveduto a prendere in carico il turista, visibilmente in difficoltà. I sanitari lo hanno stabilizzato e accompagnato per ulteriori accertamenti, mentre il resto del gruppo è rimasto nei pressi dell’area di ormeggio.
Contemporaneamente, per verificare la regolarità dell’escursione in barca, è intervenuta una motovedetta della Guardia costiera, proveniente dal presidio di Salò, che ha raggiunto il gruppo via lago. Le autorità hanno proceduto con i controlli di rito sui natanti e sugli occupanti, in particolare per accertare eventuali violazioni delle norme di navigazione o situazioni di pericolo legate all’abuso di alcol a bordo.
L’episodio ha attirato l’attenzione dei passanti, presenti sul frequentato lungolago in una giornata di piena estate. Non sono stati segnalati atti violenti o incidenti, ma la condizione dell’uomo ha reso necessario l’intervento sanitario, anche in considerazione dei rischi legati a una possibile caduta in acqua o a comportamenti pericolosi.
La situazione si è risolta senza ulteriori criticità, ma l’episodio riaccende i riflettori sulla sicurezza delle escursioni turistiche sul lago, soprattutto quando accompagnate dal consumo di alcol. Le autorità locali invitano alla prudenza e al rispetto delle regole, per garantire la sicurezza di tutti, sia a bordo delle imbarcazioni che sulle sponde affollate del Garda.