L’intero gruppo fondato da Lorenzo Pollini si è stretto nel ricordo del suo fondatore, scomparso mercoledì sera. Il funerale sarà celebrato sabato 19 luglio alle ore 10, nella parrocchia di Santo Stefano a Bedizzole. La notizia della sua morte ha lasciato un profondo vuoto nella famiglia, tra i collaboratori e in tutti coloro che lo hanno conosciuto nel corso della sua lunga carriera.
Pollini aveva iniziato la propria attività negli anni Sessanta, spinto da una forte passione per i motori e da una grande abilità manuale. Dall’autodemolizione artigianale alle prime forme di organizzazione imprenditoriale, il suo percorso è stato segnato da intuizione, impegno e visione. Nel 1986, insieme alla moglie Domenica, fondò ufficialmente l’azienda che oggi porta il suo nome. Con il contributo dei quattro figli – Giuseppe, Maurizio, Simone e Fiorella – e poi dei nipoti, l’impresa è cresciuta fino a diventare una realtà strutturata con 11 sedi nel Nord Italia e circa 340 dipendenti.
Chi ha lavorato al suo fianco ricorda Lorenzo come una figura presente, concreta, generosa nel trasmettere conoscenze e valori. Anche negli ultimi anni non si era mai completamente allontanato dall’attività: lo si vedeva ancora in officina, intento a smontare autoradio o a spiegare un mestiere che conosceva profondamente. La sua leadership era fatta di esempio più che di parole, e questo lo rendeva un punto di riferimento sia umano che professionale.
In una nota ufficiale, l’azienda lo ha salutato esprimendo “profonda gratitudine per averne costruito le fondamenta con passione semplice e autentica”. Oggi la realtà che ha creato non è solo una grande impresa, ma una comunità fondata su legami familiari e valori solidi. L’eredità di Lorenzo Pollini continuerà a vivere nel lavoro quotidiano di chi ha condiviso con lui un progetto che va oltre i numeri.