Pesci morti nel torrente Bova a San Bartolomeo: avviati i controlli, ma cresce la preoccupazione dei residenti

A San Bartolomeo cresce l’allarme per le condizioni del torrente Bova, dove nella serata di ieri sono stati segnalati diversi pesci morti nel tratto di via Ferrini

Fiume

A San Bartolomeo cresce l’allarme per le condizioni del torrente Bova, dove nella serata di ieri sono stati segnalati diversi pesci morti nel tratto di via Ferrini. A dare l’allarme sono stati alcuni residenti, che hanno immediatamente avvisato il Consiglio di quartiere (Cdq) e il Codisa, il coordinamento dei comitati spontanei ambientali della zona.

Intorno alle 21 di ieri, i rappresentanti delle due realtà si sono recati sul posto per verificare di persona la situazione. In seguito, hanno richiesto l’intervento dell’Arpa (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente) e dell’Ats, che si sono attivate in tempi rapidi per effettuare i primi prelievi dell’acqua e dei pesci trovati senza vita. Secondo quanto riferito dal Codisa, le analisi preliminari dell’acqua non avrebbero evidenziato parametri fuori norma, ma sono già previsti approfondimenti nei prossimi giorni.

I cittadini, però, rimangono in allerta. A preoccupare non è soltanto la moria di pesci, ma anche il colore insolito dell’acqua, descritto da alcuni abitanti come “nera”, e non come il consueto marrone dovuto alle piogge. «È da settimane che l’acqua del Bova è in condizioni pessime, come mai prima d’ora», afferma Attilio Ballini, residente da decenni in una casa che si affaccia sul torrente. «Spero che ci diano presto delle risposte chiare», aggiunge.

Per chiarire le cause della moria ittica e valutare eventuali contaminazioni più profonde, è probabile il coinvolgimento dell’Istituto Zooprofilattico, che potrebbe effettuare analisi specifiche sui pesci ritrovati. I tempi per avere risultati definitivi, tuttavia, non saranno immediati.

Nel frattempo, Codisa e Cdq invitano la popolazione a monitorare la situazione e a segnalare eventuali altri episodi sospetti. Le autorità ambientali, invece, continueranno a seguire da vicino l’evolversi del caso per garantire la tutela della salute pubblica e dell’ecosistema locale.

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