Blitz di polizia alla stazione di Brescia: 170 identificati e sequestri di droga

Operazione interforze di “Alto Impatto”: oltre 170 persone identificate, droga e denaro sequestrati, emessi provvedimenti di pubblica sicurezza

Polizia

Maxi-retata nella zona della stazione ferroviaria di Brescia mercoledì 30 luglio, dove si è svolta un’operazione interforze ad “Alto Impatto” che ha coinvolto Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale, Polfer e unità cinofile. I controlli si sono concentrati nell’area dello scalo ferroviario, dell’autostazione e nelle vie limitrofe, interessando punti nevralgici come via Milano, via Corsica, via Diaz, piazza della Repubblica, il Carmine e i parchi cittadini.

Durante le ispezioni sono state identificate più di 170 persone, di cui 124 stranieri, e sono stati controllati 17 veicoli e 5 esercizi pubblici. Il bilancio dell’operazione è significativo: 6 fogli di via obbligatori, 5 avvisi orali, 5 espulsioni dal territorio nazionale e 5 provvedimenti Dacur (divieto di accesso ai pubblici esercizi).

Sono stati inoltre eseguiti sequestri di droga, perquisizioni e denunce penali. Tra i casi di maggiore rilievo, figura quello di un 41enne marocchino residente in città, regolarmente presente sul territorio italiano, che è stato denunciato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo è stato trovato in possesso di cocaina già suddivisa in dosi, pronte per la vendita, oltre a 450 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita.

L’intervento rientra in un più ampio piano di azione per il presidio del territorio urbano, come confermato dal questore di Brescia Paolo Sartori, che ha sottolineato come questi servizi siano fondamentali per prevenire il degrado e rafforzare la percezione di sicurezza nella popolazione. «Queste attività – ha dichiarato – non servono solo a contrastare reati già avvenuti, ma soprattutto a prevenire l’insediamento di fenomeni criminali in contesti civili come quello bresciano, che deve rimanere immune da situazioni di rischio e insicurezza».

Le attività operative hanno incluso anche controlli incrociati tra le forze dell’ordine e interventi mirati nei luoghi segnalati per presenze sospette o degrado sociale. L’utilizzo delle unità cinofile ha consentito un’efficace individuazione di sostanze stupefacenti, contribuendo al sequestro della droga rinvenuta.

L’operazione rappresenta un segnale forte della presenza dello Stato e della volontà di mantenere alto il livello di attenzione nelle aree urbane più sensibili, non solo con finalità repressive, ma anche con una funzione preventiva e di rassicurazione per la cittadinanza.

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