Alla base della decisione c’è un insieme di fattori economici e normativi che, negli ultimi anni, hanno reso sempre più difficile la gestione delle società dilettantistiche. In particolare, la riforma dello sport introdotta nel 2022/2023 ha profondamente modificato il funzionamento delle ASD, imponendo obblighi fiscali e burocratici che hanno snaturato il principio del volontariato, un pilastro portante di questo mondo.
Oggi, un atleta Juniores che riceve un semplice rimborso spese può vedere modificato il proprio ISEE, così come accade per direttori sportivi o meccanici. Anche le attrezzature – come le biciclette acquistate e rivendute – rientrano in un sistema fiscale più rigido. Le spese, invece, restano elevate: mantenere una squadra di livello medio come l’Otelli costa oltre 100.000 euro l’anno, a fronte di premi di valorizzazione per chi passa di categoria che si aggirano intorno ai 4-5 mila euro.
La fine dell’attività Juniores dell’Aspiratori Otelli rappresenta una perdita non solo sportiva, ma anche sociale. Lo sport giovanile è spesso un antidoto efficace al disagio, un’alternativa educativa e sana che aiuta a costruire percorsi di vita positivi. Il ritiro di una realtà così radicata nel territorio lascia un vuoto importante nel ciclismo bresciano.
Fortunatamente, il team continuerà a lavorare con le categorie Allievi ed Esordienti, garantendo almeno in parte la continuità del progetto e la formazione dei giovani atleti.
Fondata quasi quarant’anni fa, l’Aspiratori Otelli è stata per decenni un autentico vivaio di campioni. Tra le sue fila sono cresciuti ciclisti che hanno raggiunto la massima categoria, alcuni diventati nomi di spicco del panorama internazionale. Basti citare Filippo Ganna, campione del mondo a cronometro e oro olimpico a Tokyo, che ha mosso i primi passi proprio nel team saretino.
Più della metà dei ciclisti bresciani professionisti ha indossato, almeno una volta, la maglia giallorossonera dell’Otelli. Tra loro, Gazzoli (campione europeo Juniores), Raccagni, Mareczko, Tagliani, Epis e Scaroni. Quest’ultimo, punta del ciclismo bresciano attuale, ha iniziato la sua carriera proprio con il team.
La notizia, seppur già circolata informalmente da settimane, ha lasciato l’amaro in bocca a tanti appassionati. L’ufficialità della chiusura dell’attività Juniores per la prossima stagione segna la fine di un’epoca. Dopo la prematura scomparsa nel 2019 del fondatore Giancarlo Otelli – figura carismatica che ha dedicato una vita al ciclismo – i figli Laura e Mauro hanno proseguito l’opera con passione. Tuttavia, i nuovi ostacoli normativi e le difficoltà economiche hanno reso la prosecuzione insostenibile.