L’esperienza del Giubileo dei Giovani è entrata nel vivo: in queste ore Roma si prepara ad accogliere un milione di ragazzi da tutto il mondo per la grande veglia serale a Tor Vergata, seguita domani dalla messa conclusiva. Anche i gruppi bresciani sono giunti nella Capitale, pronti a vivere i momenti più intensi dell’evento voluto da Papa Francesco e oggi proseguito dal suo successore, Leone XIV.
Tra i pellegrini, 32 giovani della zona Morenica del Garda, accompagnati da cinque parroci, sono arrivati ieri a Roma dopo un cammino preparatorio tra spiritualità e condivisione. Il gruppo, formato principalmente da educatori delle parrocchie di Gavardo, Nuvolera, Bedizzole e Prevalle, ha aperto la propria esperienza con il simbolico passaggio dalla Porta Santa di San Pietro.
«Abbiamo costruito questo pellegrinaggio come esperienza corale, con tappe significative per prepararci spiritualmente», ha spiegato don Luca Pernici, curato di Gavardo. Il momento del passaggio, sottolinea, non è stato lasciato al caso: «Non sempre si comprende fino in fondo il significato di certi gesti, ma se accompagnati, possono diventare fondamentali nel percorso di fede».
L’entusiasmo e la curiosità dei giovani partecipanti sono stati subito evidenti. Laura Gallina, 21enne di Prevalle, ha raccontato la sua emozione per l’incontro con Leone XIV, pur custodendo nel cuore il ricordo vivo di Papa Francesco: «Era un Papa che incoraggiava, ci diceva di splendere. Partecipai al Giubileo dei Preadolescenti come educatrice quando era ricoverato, e pregammo per lui. Questa sera sarà speciale».
Laura ricorda anche l’impatto travolgente della Giornata Mondiale della Gioventù di due anni fa, definendolo “uno stupore difficile da spiegare”. Un momento di condivisione che ha rafforzato in lei la consapevolezza della propria fede: «Oggi è raro trovare coetanei che partecipano ancora all’oratorio. Ma quando vedi migliaia di giovani credenti insieme, capisci che non sei sola».
Roberto, suo fratello maggiore di 25 anni, ha vissuto con intensità il passaggio dalla Porta Santa: «Ti senti solo, ma in senso positivo. Come una goccia nell’oceano. Eppure quella goccia è importante». Il gruppo ha compiuto un cammino spirituale articolato, con soste al Santuario Francescano de La Verna, Orvieto e Bolsena, prima di raggiungere la Città Eterna.
Non sono mancati anche episodi inaspettati: i ragazzi di San Polo, guidati da don Filippo Zacchi, hanno incrociato per caso Jovanotti nelle vie di Cortona, sua città natale. Un incontro casuale, culminato in uno scambio di battute e in una foto ricordo che resterà tra i momenti più curiosi del viaggio.
Ora l’attesa è tutta per la veglia di Tor Vergata, dove Papa Leone XIV parlerà a un milione di giovani. Un’occasione di incontro, ascolto e riflessione che per molti potrebbe lasciare un segno indelebile nella propria vita di fede.