Emergenza carceri, la Garante di Brescia rilancia: “Subito misure concrete per tutelare i detenuti”

Dopo un tragico suicidio nel carcere Nerio Fischione, le istituzioni locali si mobilitano per condizioni più umane: al centro il tema del trattamento, del personale e del sovraffollamento

BRESCIA – La Giornata nazionale di mobilitazione promossa dalla Conferenza nazionale dei Garanti territoriali, inizialmente prevista per il 30 luglio, ha trovato riscontro anche a Brescia, dove Arianna Carminati, Garante dei detenuti per il Comune, ha organizzato un incontro istituzionale all’interno della Casa circondariale “Nerio Fischione”, posticipandolo di alcuni giorni per favorire una più ampia partecipazione.

Alla visita hanno preso parte numerose figure politiche e istituzionali, tra cui gli onorevoli Fabrizio Benzoni e Gian Antonio Girelli, il vicesindaco Federico Manzoni, la consigliera regionale Paola Pollini e la consigliera di parità provinciale Daniela Edalini. Le autorità sono state accolte dalla direttrice dell’istituto, Francesca Paola Lucrezi, e dal responsabile dell’area trattamentale Matteo Pedroni, che hanno illustrato con chiarezza le criticità operative e strutturali della struttura penitenziaria, e gli sforzi in corso per garantire percorsi dignitosi di detenzione.

Un recente episodio ha reso ancora più urgente l’intervento delle istituzioni: un detenuto è deceduto dopo un tentativo di suicidio. Il dramma ha riacceso il dibattito sulla necessità di intervenire immediatamente con azioni concrete, efficaci e umane, come sottolineato dalla Garante: «Non si può distogliere lo sguardo da ciò che accade dentro le carceri. Serve un impegno a tutti i livelli per garantire la dignità della pena, che non è una concessione, ma un dovere costituzionale».

Tra le misure richieste con urgenza figurano:

  • Revisione delle regole su colloqui, videochiamate e visite familiari, essenziali per il benessere psichico dei detenuti;

  • Riqualificazione degli spazi interni agli istituti di pena;

  • Incremento dei fondi per attività trattamentali e formative;

  • Aumento del personale educativo e sanitario;

  • Potenziamento degli Uffici per l’Esecuzione Penale Esterna (UEPE), fondamentali per le misure alternative;

  • Maggiore dotazione ai Tribunali di Sorveglianza, spesso rallentati da carenze d’organico.

In particolare, è stato espresso sostegno alla proposta di una liberazione anticipata speciale, che preveda 75 giorni per semestre, con procedura semplificata affidata ai direttori degli istituti, salvo casi di gravi sanzioni disciplinari. Una misura che – secondo la Conferenza dei Garanti – alleggerirebbe in modo significativo il problema del sovraffollamento, rendendo più celere l’accesso a un beneficio oggi ostacolato da tempistiche troppo lunghe.

A margine dell’incontro, la consigliera regionale Paola Pollini (M5S) ha ricordato che «il 70% dei detenuti presenta forme di dipendenza da droghe e l’età media degli ingressi si sta abbassando». Per questo ha definito le misure alternative alla detenzione “l’unica vera strada per ridurre la recidiva”, auspicando un investimento politico concreto, soprattutto nella gestione delle strutture bresciane di Verziano e Nerio Fischione, oggi unificate nella direzione ma con spazi e fabbisogni distinti. Per l’ampliamento di Verziano, ha aggiunto, le risorse sono già stanziate, ma si attende ancora l’esproprio dei terreni adiacenti.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

L’uomo, soccorso tempestivamente, è stato trasportato in ospedale in codice giallo a causa di un...
Proseguono gli accertamenti dei Carabinieri della Stazione di Botticino in merito a un furto in...
Claudia Zola
Docente, promotrice culturale e presidente di Fondazione, lascia un segno nel mondo della scuola e...

Altre notizie