Il messaggio è semplice ma potente: la pace si coltiva, proprio come un albero. E uno di questi alberi – un kaki discendente diretto di quello miracolosamente sopravvissuto al bombardamento atomico di Nagasaki del 1945 – continua a crescere e a dare frutti presso la Rsa Evaristo Almici di Rezzato. È qui che ha fatto tappa il “Kaki Bike Tour 2025”, un’iniziativa su due ruote nata nell’ambito del progetto mondiale Nagasaki Kaki Tree Project, che unisce arte, memoria e natura.
Il Kaki Tree Project, ideato dall’artista giapponese Tatsuo Miyajima, si pone come obiettivo la diffusione globale di un messaggio di pace attraverso la piantumazione di giovani alberi di kaki discendenti da quello sopravvissuto all’attacco nucleare. Ogni albero rappresenta un seme di speranza e resilienza, affidato a scuole, istituzioni o comunità in tutto il mondo. Quello piantato a Rezzato ha un valore simbolico ancora più forte: pur spezzato in due da una tempesta alcuni anni fa, continua a vivere e a generare frutti, dimostrando quanto fragile e al tempo stesso resistente possa essere la memoria.
Tra le tappe più significative del tour ciclistico, partito da Verona il 5 agosto e diretto al centro tibetano di Albagnano sul Lago Maggiore, c’è proprio Rezzato. I partecipanti – tra cui molti membri della FIAB Paciclici – percorrono oltre 400 km attraverso la pianura padana, fermandosi in luoghi dove sono stati piantati questi alberi simbolici. Nella giornata di oggi, uno dei momenti più toccanti sarà la sosta a Piazza Loggia, a Brescia, alle 15:30, davanti alla stele della memoria, alla presenza di Manlio Milani, custode del ricordo della strage del 1974.
Ad accogliere il gruppo alla Rsa Almici c’erano diverse autorità locali e testimoni del progetto: Sonia Tagliani, direttrice della struttura, ha ricordato come proprio qui, vent’anni fa, fu piantato uno dei primi kaki della pace in Italia grazie all’impegno della maestra Luciana Togni, storica presidente dell’associazione “Amici della Casa di Riposo”, recentemente scomparsa all’età di 102 anni. Presenti anche l’assessore alla cultura e alla pace del Comune di Rezzato, Anna Bertolino, la vicesindaca di Mazzano Liviana Rocchi e la consigliera Chiara Guglielmi.
Durante la visita, è stato Francesco Foletti, presidente del progetto europeo Kaki Tree Europe, ad accompagnare i ciclisti e a testimoniare il valore del percorso: un’occasione per riflettere sul passato, coinvolgere le nuove generazioni e promuovere una cultura di pace attiva, dove ogni gesto – anche una semplice pedalata – può diventare un atto di memoria e di speranza.