Le scuole bresciane si preparano al nuovo anno scolastico 2025/2026 con l’immissione in ruolo di 293 nuove unità del personale ATA (Amministrativo, Tecnico e Ausiliario). Le operazioni, in corso proprio in questi giorni di agosto, sono curate dai funzionari dell’Ufficio scolastico territoriale di Brescia, sotto la direzione di Filomena Bianco.
Nonostante il numero significativo di assunzioni, le esigenze del territorio restano ben lontane dall’essere soddisfatte: a fronte di oltre mille posti vacanti (1.009 senza titolare, a cui si sommano 67 disponibili fino al 30 giugno 2026), la copertura garantita da queste immissioni non raggiunge nemmeno il 30% delle necessità complessive.
Entrando nel dettaglio delle nomine, 202 riguardano collaboratori scolastici, 68 assistenti amministrativi, 22 assistenti tecnici e 1 operatore dei servizi agrari. Nessuna assunzione, invece, è stata prevista per cuochi, guardarobieri o infermieri. Di queste 293 posizioni, ben 75 sono riservate ai cosiddetti “riservisti”, ovvero a chi ha diritto alle quote previste dal decreto del 1994: 15% per il servizio civile, 30% per quello militare e 7% per le categorie protette.
Brescia si posiziona tra le prime province italiane per numero di nuove immissioni. Con le sue 202 assunzioni tra i collaboratori scolastici – il profilo numericamente più rilevante – supera addirittura intere regioni. Basti pensare che alla Liguria ne sono state assegnate 198, mentre il Friuli Venezia Giulia si ferma a 151. Solo Roma (504), Milano (482) e Torino (300) superano Brescia per numero complessivo di assunzioni nel ruolo di collaboratore scolastico.
Le nomine fanno parte di un piano nazionale approvato dal Ministero dell’Istruzione che ha autorizzato un totale di 9.524 immissioni in ruolo per il personale ATA in tutta Italia, sulla base delle richieste territoriali per l’anno scolastico in partenza.