Nel cuore della Valcamonica, i controlli condotti dalla Guardia di Finanza hanno portato alla sospensione di otto attività commerciali, a seguito dell’individuazione di 41 lavoratori in nero. Di questi, uno percepiva la cassa integrazione e altri tre beneficiavano dell’indennità mensile di disoccupazione.
Nell’hinterland di Brescia, le verifiche hanno fatto emergere la presenza di tre lavoratori non dichiarati. In uno dei casi, il personale impiegato non risultava registrato nei documenti obbligatori. Per questo motivo l’esercizio è stato segnalato all’Ispettorato territoriale del lavoro, che ha disposto la sospensione dell’attività.
Sul lago di Garda, le Fiamme Gialle hanno scoperto 29 lavoratori in nero, sei assunti in modo irregolare e tre clandestini. Due le attività sospese per gravi irregolarità.
Durante le ispezioni è emersa anche un’evasione fiscale con ricavi non dichiarati per circa 85.000 euro, legati ad affitti in nero in una struttura ricettiva. Sono state inoltre accertate 36 mancate emissioni di scontrini fiscali.
Sequestrati circa cinque chili di tabacco per narghilè immessi sul mercato in maniera illecita. In collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, è stata verbalizzata la somministrazione di prodotti da fumo a minori di 18 anni e di alcolici a minorenni sotto i 16 anni, in esercizi sprovvisti delle necessarie autorizzazioni.
Anche sul lago d’Iseo l’attività di controllo ha prodotto risultati significativi. Sono stati scoperti 17 lavoratori in nero, 24 assunti irregolarmente e due clandestini. Quattro le attività sospese, una delle quali in accordo con l’Ats di Brescia per violazioni in materia di sicurezza alimentare. Un’altra sospensione è stata disposta per l’organizzazione di un evento non autorizzato.
Particolarmente preoccupante un caso in cui sono state riscontrate condizioni degradanti per alcuni lavoratori, fatto che ha portato alla segnalazione all’Autorità giudiziaria per l’ipotesi di caporalato.
In un solo esercizio, nell’arco di due settimane, sono state rilevate ben 1.691 mancate emissioni di scontrini fiscali.
L’operazione coordinata della Guardia di Finanza ha coinvolto l’intera provincia, con particolare attenzione alle aree turistiche. Il bilancio è allarmante: 90 lavoratori in nero, 30 irregolari e cinque clandestini. Quindici le attività sospese complessivamente, a causa di gravi violazioni in materia di lavoro, fisco, sicurezza e igiene.
Le autorità proseguiranno i controlli nei prossimi mesi per garantire legalità, tutela dei lavoratori e correttezza nei confronti del fisco e dei consumatori.