Enrico Marangoni, conosciuto da tutti come Rico Barber, ha deciso di concludere la sua lunga carriera professionale dopo ben 70 anni di attività. Un traguardo che pochi raggiungono e che racconta la storia di un mestiere portato avanti con dedizione e passione fin dalla giovanissima età di 12 anni. Fu allora che Rico iniziò a imparare l’arte della barberia nella bottega di Bruno “Figaro”, per poi lavorare a lungo con un altro barbiere storico del paese, Angelo Perini.
Dopo 25 anni trascorsi tra il ruolo di dipendente e poi socio con Perini in via Bonfad, Rico decise di mettersi in proprio. Aprì inizialmente la sua attività in piazza Generale Soldo, per poi trasferirsi nel 1996 nell’attuale sede di via Alcide De Gasperi, dove da allora ha lavorato fianco a fianco con il figlio Diego. Un passaggio generazionale costruito giorno dopo giorno, con la stessa pazienza con cui si curano barba e capelli: Diego ha imparato tutto da suo padre, portando avanti la tradizione con la stessa attenzione e cura.
Rico non è stato soltanto un barbiere: per Nuvolera è stato un vero punto di riferimento. Ha visto crescere generazioni di clienti, diventando parte integrante del tessuto sociale del paese. La sua disponibilità e affabilità gli hanno fatto guadagnare stima e affetto da parte di tutti.
Il suo impegno andava oltre le mura del negozio: per anni ha offerto i suoi servizi alla casa di riposo e agli ammalati. Negli ultimi tempi, insieme a Diego, ha prestato la propria opera alla Comunità Shalom di Palazzolo, offrendo settimanalmente tagli di capelli agli ospiti della struttura dedicata alla riabilitazione e al reinserimento sociale di persone con problemi di dipendenza.
A 84 anni, Enrico ha scelto di concludere il suo percorso con serenità, felice di poter lasciare il mestiere in buone mani. Non è stato un addio amaro, ma il coronamento di una carriera che ha saputo trasmettere valori, competenze e spirito di servizio. Diego continuerà l’attività con la stessa passione, preparando il terreno per nuovi traguardi.
Nonostante il ritiro, Rico non ha interrotto il suo legame con la bottega: ogni giorno passa a salutare, e non è escluso che, in occasione del trentennale del figlio Diego il prossimo anno, lo si veda di nuovo all’opera, magari per l’ultima sfoltita a qualche cliente storico.