Controlli a Sirmione e Desenzano: lavoro nero e minorenni impiegati illegalmente, scattano le sanzioni

Multati due locali: uno per dipendenti senza contratto, l’altro per aver impiegato un sedicenne senza tutele. Emessi anche fogli di via e provvedimenti per irregolari

Controlli a tappeto nei comuni di Desenzano del Garda e Sirmione, dove una nuova operazione interforze ha portato alla luce violazioni in materia di lavoro e sicurezza. L’attività è stata coordinata dalla Questura di Brescia attraverso un’ordinanza del questore, coinvolgendo il Commissariato di Desenzano, il Reparto Prevenzione Crimine di Milano, la Guardia di Finanza e le Polizie Locali dei due Comuni.

Nove esercizi commerciali sotto la lente

Nel corso della giornata di ispezioni, le forze dell’ordine hanno controllato 9 locali pubblici, 40 veicoli e 112 persone, di cui 40 cittadini stranieri. Gli accertamenti hanno portato all’adozione di diversi provvedimenti amministrativi e penali, a cominciare da cinque fogli di via obbligatori emessi nei confronti di soggetti ritenuti pericolosi per l’ordine pubblico, tutti allontanati dal territorio comunale di Brescia.

Inoltre, sono stati emessi:

  • Due avvisi orali nei confronti di persone – italiane e straniere – con precedenti per reati contro la persona, in materia di droga e patrimonio;

  • Quattro decreti di allontanamento per cittadini extracomunitari irregolari.

Sanzioni per lavoro irregolare e impiego illecito di minorenni

I controlli si sono concentrati anche sul rispetto delle normative in materia di lavoro. Due esercizi pubblici sono stati sanzionati dalla Guardia di Finanza:

  • A Sirmione, in un locale sono stati trovati due dipendenti non regolarmente assunti, con contestazione di sanzioni amministrative per mancata comunicazione dell’instaurazione del rapporto di lavoro.

  • A Desenzano, in un bar è stato scoperto un ragazzo di 16 anni impiegato come barista senza contratto e senza alcuna tutela prevista dalla legge.

Per questo secondo caso, il titolare dell’attività è stato destinatario di una maxi-sanzione superiore a 6.000 euro, oltre a ulteriori sanzioni penali per:

  • Mancata informazione al minore e ai genitori sulle normative in materia di salute e sicurezza sul lavoro (Testo Unico 81/2008);

  • Assenza della visita medica preventiva, obbligatoria per l’impiego dei minori in attività lavorative.

Il commento delle autorità

L’intervento conferma l’attenzione delle autorità locali verso la tutela dei lavoratori e il contrasto al lavoro nero, in particolare quando coinvolge soggetti vulnerabili come i minorenni. Le operazioni rientrano in un piano più ampio di vigilanza nei territori a maggiore vocazione turistica, dove è più frequente il ricorso a lavoro stagionale non regolare.

I controlli proseguiranno anche nelle prossime settimane, con l’obiettivo di verificare il rispetto delle normative contrattuali, fiscali e di sicurezza, specialmente in vista dell’intensificazione delle attività nei mesi di fine estate.

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