Una fase di forte instabilità atmosferica è pronta a investire l’Italia centro-settentrionale. Nelle prossime ore due perturbazioni porteranno piogge abbondanti, temporali diffusi e nubifragi, con fenomeni particolarmente intensi a nord del Po.
La prima perturbazione entrerà in azione già giovedì mattina, colpendo la Lombardia occidentale e la zona dei grandi laghi, per poi spostarsi nel Veneto nel pomeriggio. A generare l’attività temporalesca sarà un fronte freddo legato a un ciclone atlantico, ciò che resta dell’uragano Erin, ormai declassato a tempesta extratropicale ma ancora capace di influenzare il Mediterraneo.
Già nella giornata di mercoledì sul Bresciano si sono registrati temporali e rovesci, anticipo di un peggioramento che potrebbe portare fino a 40 millimetri di pioggia entro venerdì mattina, ossia circa la metà della media pluviometrica di tutto agosto. Lo scontro fra correnti caldo-umide provenienti dal Mediterraneo e masse d’aria più fredde settentrionali alimenterà una catena temporalesca in grado di produrre fenomeni violenti.
Il picco di instabilità è atteso tra il tardo pomeriggio e la notte di giovedì, con forti temporali accompagnati da attività elettrica intensa e precipitazioni torrenziali, soprattutto nelle aree pedemontane, destinate a subire i danni maggiori. La giornata di venerdì sarà caratterizzata da variabilità: al mattino non mancheranno schiarite, ma nel pomeriggio potrebbero tornare rovesci e temporali, in particolare a ridosso dei rilievi. Le temperature massime si manterranno contenute, attorno ai 25-26 gradi.
Il fine settimana offrirà una tregua: sabato il tempo sarà variabile con alternanza di sole e nubi e temperature in lieve aumento (27-28 gradi), mentre domenica si prevede una giornata più soleggiata e mite, con punte di 29 gradi. Si tratterà tuttavia di una parentesi temporanea, perché da lunedì un nuovo fronte perturbato riporterà piogge intense e temporali, specialmente nelle ore pomeridiane e serali.
Gli esperti sottolineano che settembre si aprirà all’insegna dell’instabilità marcata, seguendo un copione simile a quello dello scorso anno, quando il mese registrò piovosità record. I modelli previsionali indicano che entro i primi dieci giorni potrebbero accumularsi oltre 100 millimetri di pioggia a nord del Po, con rischio di fenomeni localmente estremi e potenzialmente dannosi.