La giornata di lunedì 1° settembre si apre con l’arrivo di una nuova perturbazione atlantica che interesserà progressivamente gran parte della Lombardia, portando precipitazioni e venti sostenuti, soprattutto nelle aree settentrionali e occidentali della regione. Le prime piogge sono attese già in mattinata sul Nord-Ovest, ma saranno di debole intensità e non ancora temporalesche.
Il peggioramento vero e proprio è previsto nel pomeriggio, quando la fase perturbata assumerà carattere più convettivo, aumentando il rischio di temporali diffusi su tutto il territorio lombardo. Secondo quanto riportato dalla Protezione Civile regionale, le piogge potranno dare origine a cumulate significative, in particolare sui settori nord-occidentali, dove i rovesci saranno più persistenti e intensi.
Venti in rinforzo e instabilità serale
Oltre alle precipitazioni, la perturbazione sarà accompagnata da un’intensificazione dei venti, soprattutto in prossimità dei rilievi. Le previsioni indicano raffiche che potranno superare i 30-40 km/h, con picchi anche superiori nelle zone montane. Il vento, unito alla pioggia, potrebbe generare condizioni di disagio per la viabilità e lo svolgimento di attività all’aperto.
Nel corso della serata, i fenomeni tenderanno a estendersi anche verso le zone orientali, pur con intensità leggermente inferiore rispetto al resto della regione. La bassa pianura Padana orientale dovrebbe restare più ai margini del peggioramento, anche se non si escludono isolati temporali di breve durata.
Raccomandazioni e allerte locali
La Protezione Civile invita alla prudenza, in particolare per chi si sposterà nel pomeriggio o in serata: l’instabilità atmosferica potrebbe evolvere rapidamente in celle temporalesche, con associati nubifragi, grandinate e raffiche di vento. Anche se al momento non sono stati emessi livelli di allerta specifici, un monitoraggio costante dell’evoluzione meteo sarà fondamentale nelle prossime ore.
Si raccomanda di prestare attenzione nei pressi di corsi d’acqua, sottopassi e strade esposte a rischio allagamenti, oltre che di evitare la sosta sotto alberi o impalcature instabili durante i momenti di maggiore intensità.