L’autunno si preannuncia carico di aumenti per le famiglie italiane, con una spesa aggiuntiva stimata in 416 euro rispetto allo stesso periodo del 2024. È quanto emerge da un’analisi del Codacons, che lancia l’allarme su rincari diffusi che colpiranno tutte le principali voci di spesa domestica, dalla scuola ai trasporti, passando per le bollette e il carrello della spesa.
Secondo l’associazione dei consumatori, le famiglie con figli saranno le più colpite, soprattutto per il contemporaneo ritorno a scuola e l’avvio della stagione fredda, che riaccenderà il tema del costo dell’energia.
Scuola e istruzione: +50 euro a famiglia
Uno dei primi impatti sarà quello del rientro scolastico. Diari, astucci, zaini, quaderni e libri di testo subiranno un incremento medio del 5% rispetto al 2024, con un aggravio stimato di circa 50 euro per ogni nucleo familiare. I dati ISTAT riferiti ad agosto confermano questa tendenza, con i prezzi nel comparto istruzione in crescita del 3,1%, quasi il doppio rispetto all’inflazione generale (+1,6%).
Alimentari: prezzi su del 4,2% annuo
Altro fronte caldo è quello della spesa alimentare, che continua a registrare aumenti ben oltre la media. Ad agosto, secondo l’ISTAT, i beni alimentari hanno segnato un +4,2% annuo, oltre il doppio della crescita generale dei prezzi. Il Codacons sottolinea che non si intravedono segnali di inversione nel breve periodo, con il rischio che i rincari pesino soprattutto sulle famiglie numerose e sul ceto medio.
Trasporti: +66 euro entro dicembre
Anche il comparto trasporti non concede tregua. Spostarsi in auto, treno o mezzi pubblici tra settembre e dicembre costerà mediamente 66 euro in più per una famiglia di quattro persone. Il settore, già in tensione da mesi, continua a risentire di dinamiche inflattive legate ai carburanti e ai costi logistici, con aumenti che si riflettono su ogni forma di mobilità.
Energia e bollette: si teme un’inversione stagionale
Nei mesi estivi, complice la minore domanda energetica, il prezzo del gas ha registrato un lieve calo, contribuendo a raffreddare l’inflazione. Tuttavia, con l’arrivo dell’autunno e l’abbassarsi delle temperature, è attesa una risalita delle tariffe, soprattutto se la situazione geopolitica internazionale dovesse peggiorare o se gli Stati Uniti confermassero nuovi dazi su prodotti strategici. In questo scenario, il Codacons avverte che i 416 euro stimati potrebbero rapidamente diventare di più.
Il consiglio: consapevolezza, non mode
Il referente bresciano del Codacons, Nicola Castiglioni, invita i consumatori a non lasciarsi ingannare dalle mode o dalle offerte troppo allettanti, ma a fare scelte informate e mirate. Un esempio pratico è quello degli alimenti in prossimità di scadenza, che possono costare anche il 50% in meno pur mantenendo standard qualitativi elevati.
«I rincari in arrivo colpiranno tutti, non solo le fasce più deboli. Il ceto medio è ormai il più esposto, perché spesso privo di ammortizzatori e costretto a sostenere tutte le principali spese familiari», spiega Castiglioni, sottolineando l’importanza di una gestione oculata del budget domestico.