Scampoli d’estate in arrivo sull’Italia settentrionale, con giornate soleggiate e temperature che toccheranno i 30 gradi fino a martedì. È l’effetto di un’alta pressione in rimonta, alimentata dal promontorio delle Azzorre con il contributo di masse d’aria africane. Un ritorno temporaneo del bel tempo che precede, però, un nuovo peggioramento previsto nella seconda parte della prossima settimana.
Il fine settimana si preannuncia estivo, soprattutto in pianura. Dopo un venerdì stabile e con massime intorno ai 28°C, tra sabato e domenica il termometro salirà fino ai 30 gradi, accompagnato da cieli sereni o poco nuvolosi. Anche in montagna è atteso bel tempo, con scarsa attività cumuliforme pomeridiana, tipica di questa fase di transizione stagionale.
La stabilità atmosferica durerà fino a martedì, quando si prevede ancora un clima asciutto, soleggiato e termicamente sopra la media del periodo. L’aria calda in arrivo nel weekend interesserà anche la pianura padana, contribuendo a una parentesi climatica simile all’estate.
Le condizioni inizieranno a cambiare tra martedì sera e mercoledì. Un fronte freddo di origine atlantica sfiorerà l’arco alpino già giovedì, con i primi segnali di instabilità: locali annuvolamenti e una lieve flessione delle temperature, accompagnati da rovesci e temporali tra l’alta Lombardia e il Trentino. Sull’area padana, tuttavia, la probabilità di fenomeni resterà inizialmente bassa, in attesa di un peggioramento più marcato a metà settimana.
Settembre continua a presentarsi come un mese potenzialmente instabile, soprattutto a causa delle temperature elevate dei mari italiani, che favoriscono la formazione di nubifragi violenti in caso di arrivo di aria fredda. L’episodio estremo registrato la scorsa settimana nella bassa bresciana – una delle supercelle più intense dell’ultimo decennio – ne è un esempio emblematico.
Le statistiche meteo degli ultimi anni, con la sola eccezione del 2024, mostrano settembri poco piovosi ma con eventi temporaleschi isolati molto intensi, proprio per via del surplus termico dei bacini che circondano la penisola. Più le acque sono calde, maggiore è la quantità di vapore disponibile per alimentare le perturbazioni.
Per quanto riguarda le tendenze stagionali, le prime proiezioni indicano un mese di settembre nel complesso tranquillo, con una lenta e graduale uscita dall’estate, senza strappi improvvisi. Diversa invece la situazione prevista per ottobre e novembre: l’attività della depressione nord-atlantica potrebbe intensificarsi, abbassando il flusso perturbato verso il Mediterraneo e aumentando il rischio di piogge abbondanti, soprattutto sul Nord Italia.
In sintesi, i prossimi giorni rappresentano l’ultima finestra stabile prima di un autunno che si preannuncia dinamico. L’estate settembrina durerà ancora qualche giorno: sarà bene approfittarne, perché da mercoledì torneranno nubi e rovesci, segnando l’inizio della transizione stagionale vera e propria.