Armi ritirate a Brescia: oltre 300 sequestri in tre mesi e 44 licenze revocate

La Questura rafforza i controlli: revoche per uso improprio, liti familiari e guida in stato d’ebbrezza. Attive oltre 33mila licenze

Fucili da caccia, pistole semiautomatiche, revolver, sciabole e persino machete: in tre mesi, la Questura di Brescia ha sequestrato 304 armi da fuoco nell’ambito di un’attività straordinaria di verifica dei requisiti per il possesso legale di armi. L’operazione, condotta tra il 1° giugno e il 1° settembre 2025, ha visto l’impiego di una task force specializzata, incaricata di analizzare centinaia di posizioni relative al porto d’armi per uso sportivo, venatorio e collezionistico.

Il bilancio è impressionante: oltre 100 armi sequestrate al mese, tra cui 212 fucili, 57 pistole, 34 revolver, 13 machete e sciabole, oltre a 679 munizioni. I provvedimenti sono stati adottati nei confronti di cittadini risultati non più idonei alla detenzione, in molti casi per motivi legati a sicurezza pubblica, come reati, comportamenti violenti, o anche solo liti domestiche e minacce.

Sono 44 le licenze revocate dal Questore Paolo Sartori in questo periodo, suddivise in 29 per uso caccia e 15 per uso sportivo. Tra i casi che hanno portato alla revoca, figurano soggetti sorpresi alla guida in stato di ebbrezza, coinvolti in reati violenti o denunce per conflitti familiari. Anche una semplice segnalazione da parte dei vicini può far scattare un’indagine che porta, se confermati i sospetti, al ritiro immediato delle armi.

Non mancano episodi eclatanti nei mesi precedenti, come il caso di un ottantenne di Villa Carcina, denunciato a gennaio per omessa custodia di armi e munizioni, o quello di un trentacinquenne di Toscolano Maderno, finito nei guai a febbraio per detenzione abusiva. A Brescia, invece, un settantenne è stato denunciato il 18 agosto in via delle Tofane dopo un esposto: la Polizia gli ha sequestrato una pistola semiautomatica.

Il controllo sul possesso legale delle armi si intensifica anche in vista dell’apertura della stagione venatoria. Dal 1° gennaio al 1° settembre 2025, in provincia di Brescia sono state rilasciate o rinnovate 17.040 licenze, a cui si sommano 2.949 autorizzazioni per uso caccia. Le licenze attive complessive sono 33.768, suddivise tra 19.339 per caccia, 14.539 per sport, 1.539 per collezionismo.

Il Questore ha inoltre disposto 56 diffide nei confronti di soggetti con porto d’armi in scadenza o in possesso di armi ma privi del certificato medico obbligatorio. Ad oggi, 15 posizioni sono state regolarizzate, mentre le restanti sono ancora sotto osservazione. L’invio delle diffide fa parte della strategia preventiva adottata per evitare che armi restino legalmente detenute da persone che non soddisfano più i requisiti di legge.

I controlli proseguiranno anche nei prossimi mesi, con l’obiettivo dichiarato di garantire un livello di sicurezza elevato in un territorio che conta uno dei numeri più alti di licenze in Italia. L’attenzione sarà massima soprattutto per chi non trasmette la documentazione medica richiesta o risulta coinvolto in episodi che possono compromettere la sua idoneità alla detenzione di armi.

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