Ancora sangue sulle strade bresciane. Nella giornata di venerdì 5 settembre, poco dopo le 14, un incidente mortale si è verificato a Pisogne, all’ingresso della galleria Trentapassi. A perdere la vita è stato Ruggero Serioli, 53 anni, residente a Sale Marasino, sbalzato dalla sua moto dopo un violentissimo impatto con un’auto che viaggiava in direzione opposta.
In un primo momento si era ipotizzato il coinvolgimento di un camion, ma dopo ore di rilievi i carabinieri del Nucleo operativo radiomobile di Breno hanno chiarito la dinamica: la moto, diretta verso Brescia, si è scontrata frontalmente con una vettura proveniente dalla corsia opposta. L’urto è stato devastante, tanto da far ruotare l’auto di 180 gradi e ridurre la moto a un groviglio di lamiere sotto il guard rail.
Il 53enne è stato scaraventato sull’asfalto, riportando ferite gravissime: all’arrivo dei sanitari, purtroppo, non c’era più nulla da fare. I soccorsi – con ambulanza e automedica partite rispettivamente da Santa Maria Assunta di Pisogne ed Esine – hanno potuto soltanto constatare il decesso.
Il 43enne alla guida dell’auto, rimasto ferito, è stato trasportato in codice giallo all’ospedale di Esine: non è in pericolo di vita, ma le sue condizioni sono comunque serie.
Lo schianto ha avuto pesanti conseguenze sulla viabilità: la strada provinciale 510 è rimasta chiusa per ore, con traffico bloccato e code chilometriche in entrambe le direzioni. Solo nel tardo pomeriggio la carreggiata è stata riaperta, dopo il nullaosta del magistrato per la rimozione della salma e il recupero dei veicoli incidentati.
La morte di Ruggero Serioli arriva a pochi giorni di distanza da un altro tragico incidente, avvenuto sulla statale 42 a Esine, costato la vita a un 70enne milanese. Due tragedie che riaccendono i riflettori sulla sicurezza dei collegamenti stradali tra Brescia e la Vallecamonica, troppo spesso teatro di incidenti mortali.