Montisola, 50mila visitatori alla festa di Santa Croce

Decorazioni floreali e visitatori da record: Montisola al centro di un evento unico tra arte e tradizione

Monte Isola

Oltre 50mila prenotazioni registrate in pochi giorni e un numero di visitatori destinato a salire: la Festa di Santa Croce 2025 a Montisola si conferma un evento di portata straordinaria, capace di eguagliare — e forse superare — i flussi registrati durante The Floating Piers di Christo nel 2016. Il culmine dell’affluenza è atteso nel fine settimana, quando si raggiungerà il limite massimo di 17mila persone al giorno, come stabilito dalla Prefettura di Brescia.

Un’esplosione di colori tra fiori di carta e vicoli decorati

A rendere unico questo evento, che si svolge ogni cinque anni nei borghi di Carzano e Novale, sono centinaia di migliaia di fiori realizzati interamente a mano, con tecniche tramandate da generazioni. Rose, margherite, tulipani, glicini, viole, campanule e primule, in una sinfonia di colori che decora strade, balconi, finestre, terrazze e portoni, trasformando il paese in un’opera d’arte a cielo aperto.

I fiori sono realizzati in cartapesta dalle donne del luogo, mentre gli uomini si occupano della logistica e dell’allestimento, in una sinergia comunitaria che coinvolge l’intero paese. Un esempio di lavoro collettivo e identità culturale che rende la Festa di Santa Croce un’esperienza immersiva e toccante per chi vi partecipa.

Gestione dell’afflusso e sicurezza: numeri da record

Il portale Visit Lake Iseo ha già raccolto quasi 50mila prenotazioni, obbligatorie per accedere all’isola dai porti di Sulzano e Sale Marasino. A queste si sommano le migliaia di accessi coordinati da Navigazione Lago d’Iseo, per le partenze da altri comuni rivieraschi. Il sindaco di Montisola, Lorenzo Ziliani, ha confermato che il limite di capienza è stato quasi raggiunto, soprattutto nel fine settimana: «Non c’è più posto. Speriamo che tutti possano vivere la bellezza di questi giorni».

A garantire la sicurezza sono impegnati i volontari della Protezione Civile della Comunità Montana Sebina nei punti d’imbarco, mentre a Carzano è attiva la Camunia Soccorso, pronta a intervenire in caso di necessità mediche. Un’organizzazione attenta, pensata per gestire un flusso continuo e ordinato di visitatori, nel rispetto dell’ambiente e della vivibilità dei borghi.

Turisti incantati, residenti orgogliosi

L’evento richiama visitatori da tutta Italia e dall’estero. Molti restano stupiti dalla cura artigianale e dall’impatto visivo dell’allestimento floreale, tra selfie, video e post condivisi sui social network. Tra i commenti più frequenti: «Non c’ero mai stato, è incredibile» e «Ogni volta è più bello dell’edizione precedente».

Emblematica la testimonianza di una residente che ha realizzato un abito in cartapesta fiorita in tre anni di lavoro, esposto nel proprio cortile: «È una passione, vedere la gente che si ferma mi riempie il cuore».

La Festa di Santa Croce si concluderà domenica 14 settembre, ma l’edizione 2025 è già entrata nella storia per numeri e coinvolgimento. Un successo che celebra la bellezza, la tradizione e la forza del lavoro di comunità, in un luogo dove la cultura si intreccia con il paesaggio e la creatività diventa patrimonio collettivo.

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