Brescia ci riprova e questa volta la rivale è Verona. Le tre sezioni Ana Brescia, Vallecamonica e Salò Monte Suello, insieme a istituzioni e associazioni locali, hanno presentato la candidatura per ospitare la 98ª Adunata nazionale degli alpini del 2027, una delle manifestazioni più imponenti d’Italia capace di richiamare centinaia di migliaia di persone tra soci, familiari e simpatizzanti.
Una nuova occasione dopo Genova
Lo scorso anno la città era già in corsa insieme a Matera e Genova, ma la scelta era ricaduta sul capoluogo ligure, che ospiterà l’evento nel maggio 2026. Ora, con il ritiro di Pescara, restano in lizza solo Brescia e Verona.
Il sostegno economico e istituzionale
La candidatura bresciana può contare su fondi importanti e un appoggio corale. La Loggia ha stanziato 1 milione di euro, Regione Lombardia 500mila (con la possibilità di raddoppio), mentre la Provincia ne ha messi a disposizione 300mila. A questo si aggiunge il sostegno di oltre 50 Comuni del territorio e di numerose associazioni e ordini professionali. «Abbiamo importanti carte da giocare – ha dichiarato Enzo Rizzi, presidente della sezione Ana Brescia – siamo pronti a fronteggiare una massa d’urto imponente».
Il dossier organizzativo
Alla Commissione nazionale è stato presentato un dossier dettagliato che illustra logistica e organizzazione: modifiche alla viabilità, trasporti potenziati, accoglienza negli accampamenti, utilizzo di centri sportivi, fiera, teatri e auditorium per eventi collaterali. Previsti inoltre piani di emergenza, postazioni sanitarie e ambulanze operative.
Il percorso della sfilata
Il momento clou sarebbe la sfilata della domenica, lungo un percorso di circa 2,4 km: ammassamento a Campo Marte, passaggio in via Ugoni, piazza della Repubblica e via XX Settembre, con arrivo e scioglimento in Spalto San Marco.