Brescia, sequestrati 3 milioni di articoli scolastici non sicuri: sanzioni per 45mila euro

La Guardia di Finanza ha intercettato materiali privi di certificazioni e peluche contraffatti: denunciati due commercianti.

A ridosso dell’inizio dell’anno scolastico, la Guardia di Finanza di Brescia ha portato a termine una vasta operazione di controllo che ha portato al sequestro di oltre 3 milioni di articoli per la scuola non conformi alla normativa vigente. I prodotti, privi di marcatura CE o delle necessarie informazioni sui materiali impiegati, sono stati rinvenuti in numerosi esercizi commerciali della provincia, con particolare concentrazione nel capoluogo, nell’hinterland e nell’area interna del Garda.

Il materiale sequestrato

Oltre un terzo del materiale intercettato è costituito da articoli di cartoleria e cancelleria, tra cui righelli, penne, matite, compassi, portapenne, squadre e normografi. Tutti oggetti di uso quotidiano per gli studenti, ma che in assenza di certificazioni possono rappresentare un rischio per la salute e la sicurezza.

Le sanzioni

Per le violazioni riscontrate, i finanzieri hanno comminato sanzioni amministrative per oltre 45mila euro, corrispondenti al pagamento in misura ridotta previsto dalla legge.

Il caso dei peluche contraffatti

Durante i 18 controlli effettuati, le Fiamme Gialle hanno inoltre rinvenuto, in due distinti negozi della bassa Valcamonica, 897 peluche imitazione delle bamboline cinesi “Labubu”. Per questo episodio, due commercianti sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria con l’accusa di commercio di prodotti recanti marchi contraffatti e ricettazione.

Un rischio per i consumatori

La Guardia di Finanza ha sottolineato come l’attività di contrasto alla vendita di prodotti contraffatti e non conformi non riguardi soltanto la tutela del mercato e dei marchi registrati, ma anche e soprattutto la salvaguardia della salute pubblica. Gli articoli scolastici sequestrati erano destinati a bambini e ragazzi, una fascia particolarmente vulnerabile, ed è quindi fondamentale rimuovere dal mercato beni che potrebbero risultare nocivi.

L’operazione si inserisce nel più ampio piano di controlli sul territorio, volto a garantire sicurezza, legalità e trasparenza nei consumi, assicurando che il cittadino possa acquistare prodotti affidabili e conformi agli standard.

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