La denuncia è arrivata solo nelle ultime ore, ma i furti andavano avanti da settimane. A quanto emerge da fonti investigative, è stata l’Università di Brescia a presentare formalmente una denuncia alla Questura, dando ufficialmente il via all’inchiesta. Le sedi colpite si trovano in viale Europa, dove hanno sede le facoltà di Medicina e Ingegneria, tra le aree più bersagliate dal ladro seriale.
Le telecamere di videosorveglianza presenti negli edifici hanno fornito elementi utili agli investigatori, consentendo l’identificazione dell’uomo sospettato di aver messo a segno decine di furti. Il suo modus operandi era sempre lo stesso: utilizzo di attrezzi da scasso per aprire i distributori automatici, colpendo soprattutto in orari con scarsa presenza di persone.
A lanciare l’allarme era stata Ovdamatic, la società che gestisce i distributori automatici installati nelle strutture pubbliche e sanitarie della città. L’azienda aveva segnalato pubblicamente la situazione, denunciando oltre 50 episodi tra furti e atti vandalici solo nell’ultimo mese. Con toni duri, la società aveva anche criticato la presunta inattività delle autorità, definendole «immobili» di fronte a una situazione che stava diventando insostenibile.
Secondo le prime informazioni, non solo le università, ma anche alcuni ospedali bresciani sarebbero stati oggetto dei raid del ladro, che avrebbe agito con estrema rapidità, lasciando pochi indizi dietro di sé. Ora le indagini proseguono per accertare l’identità dell’uomo e stabilire le responsabilità dei vari episodi.