Giovedì 9 ottobre, durante lo sciopero, è previsto un presidio pacifico davanti alla Prefettura di Brescia. Alle ore 9.30 una delegazione sindacale incontrerà – o tenterà di incontrare – il prefetto per consegnare un documento ufficiale con le rivendicazioni della categoria. Il sit-in rappresenta un ulteriore tentativo di attirare l’attenzione delle istituzioni sulla situazione interna al Comando provinciale.
L’astensione dal lavoro sarà in vigore per quattro ore, dalle 8 alle 12, e coinvolgerà il personale operativo, amministrativo e giornaliero delle sedi afferenti al Comando dei Vigili del Fuoco di Brescia. Nonostante la protesta, saranno garantiti i servizi minimi essenziali, in particolare il soccorso tecnico urgente alla cittadinanza, nel rispetto degli obblighi di legge.
A promuovere lo sciopero è l’organizzazione sindacale Confsal, che ha aperto la procedura di agitazione già lo scorso 18 luglio. Da allora, il clima di tensione è rimasto alto. Il sindacato denuncia la totale mancanza di dialogo con la dirigenza locale, accusata di non voler avviare alcuna trattativa sulle criticità sollevate. La commissione paritetica convocata il 7 agosto – riferiscono i rappresentanti sindacali – non ha prodotto alcun risultato concreto: “Il Comandante di Brescia – spiegano – ha mantenuto una posizione rigida, senza alcuna apertura”.
Lo stato di agitazione dei Vigili del Fuoco di Brescia è solo l’ultima tappa di una protesta che dura da mesi. La frattura tra il personale e la direzione è emersa con forza durante l’estate, quando sono iniziate le prime segnalazioni di disservizi e di presunte carenze organizzative. La mobilitazione del 9 ottobre intende dare un segnale forte e pubblico, dopo il fallimento di ogni tentativo di mediazione interna.