Controllo di vicinato nel Bresciano: 2mila sentinelle per la sicurezza dei cittadini

In 25 Comuni della provincia di Brescia operano gruppi attivi contro furti, vandalismi e degrado, con nuove adesioni in arrivo

Oltre duemila cittadini nel Bresciano contribuiscono ogni giorno alla sicurezza collettiva, osservando in silenzio e segnalando situazioni sospette alle forze dell’ordine. Si tratta delle cosiddette sentinelle del Controllo di vicinato, una rete civica che ha preso sempre più piede sul territorio e che oggi conta 155 gruppi attivi in 25 Comuni, con un bacino potenziale di oltre 500mila abitanti sotto osservazione.

L’iniziativa, nata nel 2015 nel quartiere Fornaci di Brescia, è promossa da Brescia SiCura, associazione presieduta da Paola Dall’Asta, membro del direttivo nazionale della rete italiana del Controllo di vicinato. I primi passi furono ispirati da un incontro pubblico con Leonardo Campanale, oggi presidente dell’EUNWA (Associazione europea di controllo del vicinato), e hanno portato nel 2018 alla firma di un protocollo d’intesa con la Prefettura, segnando l’inizio di una collaborazione istituzionale con sindaci, forze dell’ordine e amministrazioni comunali.

I gruppi non operano come ronde o vigilanti, ma secondo regole ben definite: le “sentinelle” osservano e segnalano, non intervengono direttamente. Ogni segnalazione viene inoltrata al referente di zona, che a sua volta allerta le forze dell’ordine competenti: polizia locale, carabinieri o questura. Questo meccanismo, unito al crescente numero di impianti di videosorveglianza, ha già dato risultati concreti nella prevenzione di reati, soprattutto contro il patrimonio.

Nuove adesioni sono in arrivo: Muscoline, Mazzano, Rudiano, Collebeato, Flero e Pontevico stanno completando il percorso per costituire i propri nuclei. In città, sono 21 i gruppi attivi, mentre nei Comuni della provincia si contano presenze a Bedizzole, Borgosatollo, Capriano del Colle, Castel Mella, Castenedolo, Chiari, Concesio e Desenzano del Garda.

Ogni nuovo gruppo passa attraverso un percorso di formazione, ed è necessaria l’autorizzazione del Prefetto per l’attivazione. Le attività includono serate informative e incontri con la cittadinanza, strumenti fondamentali per coinvolgere i residenti e diffondere una cultura della sicurezza condivisa.

Secondo Brescia SiCura, la rete di Controllo di vicinato non sostituisce le forze dell’ordine, ma le affianca con un modello collaborativo di prevenzione basato sull’osservazione, la discrezione e il rispetto delle regole. Un approccio che si è dimostrato efficace contro furti in abitazione, atti vandalici e violazioni ambientali, e che sta attirando l’attenzione di un numero sempre maggiore di Comuni interessati ad aderire.

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