Si terranno a Camponogara, in provincia di Venezia, i funerali di Dolores Dori, la donna di 43 anni uccisa a Lonato del Garda nel tardo pomeriggio di giovedì scorso durante un violento scontro tra due famiglie sinti. Vittima di una vicenda dai contorni familiari e culturali complessi, Dori era conosciuta come la figlia della “regina dei sinti di Pistoia” e viveva da anni in Veneto.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la donna si era recata a Lonato per riprendere la figlia, intenzionata a sposare un giovane sinti residente nell’accampamento del Bresciano. Il confronto, però, si è trasformato in una sparatoria. Le immagini di un video diffuso sui social, in cui due uomini impugnano armi da fuoco intimando la restituzione della ragazza, hanno rivelato la violenza del blitz. Durante l’assalto sono stati esplosi diversi colpi di pistola, alcuni dei quali hanno raggiunto la vittima al torace e a una gamba.
Dolores Dori è stata trasportata d’urgenza all’ospedale di Desenzano, ma nonostante un intervento chirurgico, è deceduta poco dopo. Gli investigatori hanno confermato la presenza di fori di proiettile su una Fiat 500 trovata nell’accampamento teatro della sparatoria, elementi che confermano la dinamica del conflitto a fuoco.
Il principale sospettato, il presunto consuocero della vittima, si è dato alla fuga ed è ricercato in tutto il Nord Italia insieme ad alcuni familiari, mentre l’accampamento di Lonato è stato trovato completamente vuoto.
Parallelamente, sono stati arrestati il figlio di Dolores Dori e la madre della vittima, entrambi accusati di tentato omicidio per il loro presunto coinvolgimento nell’assalto. Il giovane si trova al carcere minorile Beccaria di Milano, mentre la donna è detenuta a Verziano.
Intanto, a Camponogara, la comunità si prepara a un addio molto partecipato. Il sindaco Antonio Fusato ha già chiesto il rafforzamento delle misure di sicurezza, con il coordinamento della Prefettura di Venezia, per prevenire tensioni durante le esequie. Si prevede l’arrivo di numerosi appartenenti alla comunità sinti da varie regioni italiane.
La morte di Dolores Dori riaccende i riflettori su una vicenda intrisa di conflitti familiari, questioni d’onore e tradizioni culturali, in un contesto che continua a richiedere delicatezza investigativa e attenzione sociale.