Il cuore del Master Plan 2023-2037 riguarda lo scalo Marco Polo di Venezia, dove sono stati stanziati circa 2 miliardi di euro. Gli interventi si concentrano sull’ampliamento e l’ammodernamento del terminal passeggeri, la digitalizzazione dei servizi, l’integrazione di soluzioni sostenibili e lo sviluppo della advanced mobility, ovvero tecnologie e servizi innovativi per la mobilità del futuro, sia terrestre che aerea.
«L’obiettivo resta quello di continuare a far crescere il sistema aeroportuale del Nord Est con un approccio integrato», ha dichiarato l’Amministratrice Delegata di Save, Monica Scarpa, in un’intervista rilasciata a Radiocor. Secondo Scarpa, lo stato di avanzamento dei progetti ha raggiunto già l’85% e l’intesa con i nuovi soci conferma la fiducia nelle strategie in corso.
Dopo l’acquisizione di quasi il 100% di Milione — società che controlla Save — da parte di Finint Infrastrutture, Sviluppo 87 e Ardian, Scarpa ha confermato che non ci saranno deviazioni dalla rotta già tracciata. «Con i nuovi partner c’è stata piena condivisione dei programmi di sviluppo per gli aeroporti di Venezia, Treviso, Verona e Brescia. Hanno abbracciato in toto le iniziative già avviate e quelle future, decidendo di confermare gli attuali vertici», ha affermato.
Particolare attenzione sarà riservata allo scalo di Brescia, il cui piano di investimenti prevede circa 100 milioni di euro entro il 2032. L’obiettivo è rafforzare il ruolo strategico dell’aeroporto nella logistica, con la costruzione di nuovi edifici e spazi dedicati agli aeromobili cargo.
Anche l’aeroporto di Verona beneficerà di investimenti significativi: 100 milioni di euro destinati alla riqualificazione del terminal partenze e a una serie di interventi mirati al miglioramento dell’efficienza energetica dello scalo, in linea con i nuovi standard ambientali del settore.