Castel d’Azzano, l’Italia abbraccia le famiglie dei tre carabinieri caduti

Oltre 300 donazioni in pochi giorni per sostenere i familiari dei militari morti nell’esplosione. Il Fondo assistenza dell’Arma: “Nei momenti più difficili facciamo squadra”.

Un’ondata silenziosa ma intensa di solidarietà e riconoscenza si sta diffondendo in tutta Italia dopo la tragedia di Castel d’Azzano, dove tre carabinieri hanno perso la vita nell’esplosione di una cascina. Dal giorno successivo al dramma, il Fondo assistenza, previdenza e premi per il personale dell’Arma dei Carabinieri ha lanciato una raccolta fondi destinata a sostenere i familiari delle vittime, e in pochissimo tempo oltre 300 persone hanno risposto all’appello.

Un gesto collettivo che testimonia la vicinanza profonda del Paese all’Arma e a chi ogni giorno opera per la sicurezza dei cittadini. “È nei momenti più difficili che la nostra Arma dà il meglio di sé. Facciamo squadra, come abbiamo sempre fatto: con discrezione, rispetto e concretezza”, ha dichiarato la fondazione nell’annunciare l’iniziativa. L’invito è rivolto a colleghi in servizio e in congedo, ma anche a tutti i cittadini che desiderano contribuire, secondo le proprie possibilità, a questa catena di sostegno.

Il Fondo assistenza, attivo da oltre sessant’anni e senza scopo di lucro, rappresenta un punto di riferimento per il supporto ai militari e alle loro famiglie in situazioni di difficoltà o di particolare merito. In questa circostanza, l’obiettivo è fornire un aiuto concreto ai familiari del luogotenente Marco Piffari, del maresciallo Valerio Daprà e dell’appuntato Davide Bernardello, i tre carabinieri rimasti uccisi nell’incidente avvenuto nel Veronese.

Chi desidera partecipare alla raccolta può effettuare una donazione tramite bonifico bancario intestato a “Fondo Assistenza, Prev Premi” — è importante indicare l’intestatario esattamente in questa forma — utilizzando l’IBAN IT04C0100503387000000008202 e specificando nella causale “donazione in favore dei familiari dei carabinieri deceduti a Castel d’Azzano”.

Tutto il ricavato sarà suddiviso equamente tra le tre famiglie, come segno tangibile della gratitudine e del rispetto che la comunità nutre verso chi ha servito lo Stato fino all’estremo sacrificio.

Ogni gesto, anche piccolo, ha un valore enorme — sottolinea la fondazione —. Nel segno della nostra tradizione, non lasceremo mai soli i familiari dei nostri caduti.”

La tragedia di Castel d’Azzano ha scosso profondamente l’opinione pubblica, ma la risposta solidale che ne è seguita dimostra come, anche nel dolore, l’Italia sappia unirsi per onorare i propri servitori.

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