Manerbio festeggia i 106 anni di “nonna Nani”: lucida, autonoma e piena di energia

Domenica Bertoni, la decana della provincia bresciana, continua a stupire tutti: fa la cyclette, cucina e legge ogni giorno. Un esempio straordinario di vitalità e amore per la vita.

A Manerbio, nel cuore della Bassa bresciana, c’è una donna che sembra sfidare il tempo. Si chiama Domenica Bertoni, ma per tutti è “nonna Nani”, e venerdì 17 ottobre ha tagliato lo straordinario traguardo dei 106 anni. Una longevità che da sola basterebbe a far notizia, ma ciò che rende la sua storia davvero eccezionale è la sua lucidità mentale, l’autonomia quotidiana e la voglia di restare attiva, qualità che continuano a sorprenderle intorno.

Vedova Piovani, nata nel 1919 nella cascina Campostrini, “nonna Nani” è l’ultima di otto fratelli. Figlia di contadini, ha vissuto un’esistenza fatta di lavoro, sacrificio e legami solidi. Per 32 anni ha lavorato al lanificio Marzotto, fino a quando, superati i cinquant’anni, le nuove tecnologie produttive non hanno costretto molti operai a lasciare il posto. Nel 1951 ha sposato Luigi “Bigio” Piovani, scomparso prematuramente nel 1964. Un ricordo che ancora oggi la commuove profondamente. Dalla loro unione sono nati Pierfausto e Tiziana, i suoi due figli, che insieme alla nipote Anna e alle tre pronipoti Bianca, Cecilia e Ada rappresentano oggi il suo affetto più grande.

La sua vita è una testimonianza di forza e indipendenza. Fino ai 99 anni ha vissuto da sola, occupandosi della casa, cucinando ogni giorno e ospitando la famiglia a pranzo la domenica. Perfino dopo una caduta, che avrebbe potuto scoraggiare chiunque, ha reagito con la sua solita determinazione, allenandosi con la cyclette per recuperare forza e agilità.

Solo dopo il secolo, e con un pizzico di riluttanza, ha accettato di trasferirsi al piano terra della casa della figlia, dove continua a condurre una vita attiva: legge quotidianamente, si muove con autonomia e si rifiuta di restare troppo seduta, convinta che il movimento sia la chiave per sentirsi viva.

Chi la conosce la descrive come una donna dal carattere deciso ma generoso, sempre pronta a coltivare i rapporti umani. Forse è proprio questo, oltre a un Dna invidiabile, il segreto della sua longevità: l’amicizia, l’affetto familiare e la curiosità per la vita.

Un esempio raro e luminoso di come energia e positività non conoscano età, e di come la passione per le piccole cose — una passeggiata, un buon libro, una tavola imbandita — possa essere il vero elisir di lunga vita.

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