Si è spenta ieri, 24 ottobre, presso la Casa Albergo di Montichiari, Maria Belletti, una delle personalità più note e apprezzate della scena culturale bresciana. Solo poche settimane fa aveva raggiunto l’importante traguardo dei 100 anni, festeggiati con l’affetto di amici e conoscenti che la ricordano per la sua energia, la sua ironia e la sua profonda passione per il teatro in dialetto.
Nata a Nuvolento il 4 settembre 1924, Maria Belletti aveva lavorato per tutta la vita come sarta, mestiere che svolgeva con dedizione e precisione. Sposata con Claudio Sandonà, infermiere, rimase vedova nel 1973. Nonostante le difficoltà, trovò nel teatro una seconda grande famiglia e una ragione di vita.
Nel 1970, insieme ai compianti Beppe Boschetti, Gusto Desenzani e Peppino Mura, fondò la compagnia teatrale “El Cafè di Piöcc”, destinata a diventare una delle realtà più longeve e amate del teatro popolare bresciano. Sul palco, Maria interpretava con grande talento e ironia la parte della signora anziana del collettivo, ruolo che conquistava sempre il pubblico per simpatia e autenticità.
Il nome della compagnia deriva da un’immagine d’altri tempi: l’“osteria dei pidocchi”, simbolo di povertà e umiltà. In paese, infatti, si raccontava che i più poveri restassero a osservare dal sagrato della chiesa i “siori” che, al caffè di fronte, gustavano paste e spumante, potendo solo dissetarsi alla fontana retrostante.
A partire dal celebre spettacolo “Viver tant con póc” del 1971, Maria Belletti portò in scena decine di commedie in dialetto bresciano, contribuendo a mantenere viva la lingua e la tradizione popolare. Con la sua compagnia calcò i palchi di teatri, oratori e piazze di tutta la provincia, diventando un punto di riferimento per la cultura locale.
La salma di Maria Belletti è esposta presso la Casa funeraria Coffani, in via Brescia a Montichiari. I funerali si terranno lunedì 27 ottobre alle ore 15, nel Duomo di Montichiari, dove amici, colleghi e concittadini potranno salutarla per l’ultima volta, ricordando il suo sorriso e la sua inconfondibile voce in dialetto.