Prosegue senza sosta il piano di controlli straordinari di pubblica sicurezza disposto dal questore di Brescia, Paolo Sartori, con l’obiettivo di contrastare l’illegalità diffusa e prevenire il radicamento di soggetti pericolosi sul territorio. Le operazioni, che hanno coinvolto centro città e diversi comuni della provincia, hanno portato all’individuazione di 23 cittadini extracomunitari irregolari, tutti già gravati da condanne per reati di particolare rilevanza.
Secondo quanto riferito, i servizi interforze e le attività di prevenzione hanno permesso di intercettare persone con precedenti che spaziano da rapine e furti a episodi di violenza sessuale, spaccio di stupefacenti, maltrattamenti familiari e tentato omicidio. Tra i casi più delicati figurano un tunisino di 19 anni, già pluricondannato per tentato omicidio, e un pakistano di 30 anni con precedenti per violenza sessuale. Entrambi sono stati colpiti da provvedimenti immediati di espulsione.
L’esito dei controlli ha portato all’emissione di decreti di allontanamento e all’accompagnamento dei soggetti alla frontiera aerea o ai Centri di permanenza per i rimpatri, dove attendono il trasferimento definitivo fuori dal territorio nazionale. Le verifiche non si sono limitate ai soli pregiudicati: 55 stranieri irregolari ma senza carichi pendenti hanno ricevuto l’ordine di lasciare volontariamente l’Italia entro sette giorni, mentre sono stati revocati o negati 266 permessi di soggiorno a cittadini che non ne avevano più diritto secondo la normativa vigente.
Il questore Sartori ha spiegato come tali interventi rientrino in una strategia mirata a preservare la sicurezza della provincia: “La presenza di clandestini pregiudicati rappresenta una minaccia concreta per i cittadini, e l’allontanamento effettivo è essenziale”, ha dichiarato, sottolineando la necessità di mantenere alta l’attenzione e la rapidità nell’esecuzione delle misure.
Le operazioni straordinarie, già potenziate nelle scorse settimane, continueranno anche nei prossimi giorni, con l’obiettivo di monitorare le aree più sensibili, ridurre i rischi per la collettività e prevenire fenomeni di criminalità diffusa legati alla permanenza irregolare sul territorio.