Il lago di Garda si è trasformato per qualche giorno nel rifugio ideale di Jannik Sinner, che dopo il trionfo alle ATP Finals di Torino ha scelto un soggiorno all’insegna di tranquillità, cura di sé e bellezza paesaggistica. Il tennista ha trascorso il suo periodo di pausa all’A-Rosa Resort, struttura cinque stelle inaugurata poco più di un anno fa sulla collina delle Versine. Con una spa di 1.900 metri quadrati e un panorama che abbraccia l’intero golfo, il resort ha offerto al campione uno scenario perfetto per staccare la spina prima dell’avvio della preparazione verso la stagione 2026, che comincerà il 12 gennaio con gli Australian Open, di cui Sinner è detentore del titolo.
Accanto ai momenti di relax, Sinner ha trovato spazio anche per dedicarsi a una delle sue passioni extra-tennistiche: il golf. Sul percorso del GardaGolf Country Club di Soiano, il campione ha disputato una lunga partita insieme al padre Hanspeter e al fratello. Nonostante la riservatezza garantita dal club, la sua presenza non è passata inosservata. Il tennista ha trascorso l’intera giornata di ieri sulle 18 buche che in passato hanno ospitato l’Open d’Italia, tornando anche questa mattina sul green prima di pranzare al ristorante del club e fare poi ritorno a casa.
La visita di Sinner non è certo passata inosservata neppure a Salò. «La sinnermania approda a Salò. Una splendida occasione in un periodo in cui il tennis gode di grande seguito», ha commentato il sindaco Francesco Cagnini, evidenziando l’onore per la città di aver ospitato il miglior tennista italiano di sempre, fresco della storica vittoria a Torino.
Entusiasta anche Andrea Maggioni, presidente di Salò ProMotion e coordinatore Confesercenti per il Garda: «Siamo felici e onorati che Sinner abbia scelto il nostro territorio per il suo meritato riposo. Avrebbe potuto andare ovunque nel mondo, ma il Garda ha vinto ancora una volta: game, set, match per il nostro lago».