Investimento mortale fuori dall’asilo: perizia oculistica sulla 77enne alla guida, udienza rinviata al 2026

La difesa deposita una consulenza specialistica sulla capacità visiva della conducente. L’assicurazione contesta la dinamica, mentre si attende la decisione sul rito abbreviato.

La vicenda dell’incidente avvenuto il 3 giugno 2024 nel parcheggio dell’asilo Little England, in via Caduti del Lavoro, torna davanti al giudice con nuovi elementi presentati dalla difesa della 77enne alla guida del Suv che investì una bambina di appena un anno e mezzo, deceduta poche ore più tardi all’ospedale Civile. La donna, imputata per il tragico investimento, ha infatti depositato una consulenza oculistica che punta a chiarire le condizioni visive al momento dell’accaduto.

Secondo quanto contenuto nella relazione del medico specialista, la conducente soffrirebbe di una ridotta capacità di contrasto, un deficit che potrebbe incidere sulla percezione degli ostacoli, soprattutto in contesti caratterizzati da variazioni luminose o da superfici poco distinguibili. La perizia viene quindi posta al centro della strategia difensiva, nella quale il tema delle condizioni fisiche della donna assume un ruolo rilevante per ricostruire la dinamica dell’incidente.

Sul piano civilistico, l’assicurazione della 77enne ha già versato una parte del risarcimento ai familiari della vittima. Tuttavia, la compagnia contesta alcuni aspetti della ricostruzione, sostenendo che l’incidente sarebbe avvenuto in una zona del parcheggio dove, secondo la loro interpretazione, nonna e bambina non avrebbero dovuto trovarsi. Una posizione che apre un ulteriore fronte nel procedimento, destinato a essere valutato nelle sedi competenti.

La difesa ha richiesto il rito abbreviato, una scelta che consentirebbe lo svolgimento del processo sulla base degli atti raccolti, con la possibilità di una riduzione della pena in caso di condanna. Il giudice, dopo aver ascoltato le parti, si è riservato la decisione e ha disposto il rinvio dell’udienza al 25 febbraio 2026. Sarà quella l’occasione per definire se il procedimento proseguirà secondo il rito richiesto o se si aprirà una fase dibattimentale più articolata.

Il caso, che aveva scosso profondamente la comunità bresciana nel 2024, continua dunque a svilupparsi sul piano giudiziario, mentre la documentazione tecnica acquisita nelle ultime settimane diventa parte integrante della valutazione complessiva. L’attenzione resta ora rivolta alla prossima udienza, nella quale verranno stabiliti i passi successivi di un processo che unisce aspetti tecnici, profili legali e il dolore ancora vivo per una tragedia avvenuta in un contesto quotidiano come quello di un parcheggio scolastico.

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